..♠ INGLOURIOUS BASTERD ♠..

miele nel caffè

Cani sull’orlo di una crisi di nervi 28 Giugno 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 16:14

28 giugno, – 4 giorni all’orale.

Mamma mia. Ultimamente è insopportabile. Mi sfogo qui per non essere cattiva con lui, ma santo cielo, più si avvicina il giorno dell’orale più diventa intrattabile. Io cerco anche di andargli incontro scodinzolando, in fondo gli voglio un bene dell’anima, solo che non sembro mica un granchè contraccambiata. La sua compagna dice che gli uomini sono come elastici, cioè che prima ti stanno tutti appiccichicci, poi si tendono, tendono, tendono, e alla fine tornano indietro più appiccichicci di prima. Sarete strani voi umani. Tra noi cani è tutto molto più semplice, non abbiamo bisgogno di libri che ci spieghino come amare. o che ci illuminino sui comportamenti altrui. Noi, sia maschi che femmine, parliamo lo stesso linguaggio. Voi siete proprio pazzi.

Ritornando all’argom EHI! Ma la pianti di strattonare? Ok, ho allungato un po’ il passo, ma per forza, ti ho chiesto di portarmi fuori a passeggiare e vai lento come una messa abbaiata! Non serve che tiri, ho capito, devo andare più piano. Non sei mica così, fuori esame. Ecco perché non vedo l’ora che finisca questa benedetta maturità. Perché così il mio compagno di giochi torna ad essere quello di prima. Lo so che una volta finito tutto, ogni cosa tornerà a posto, e capisco che tu sia così, tutti gli umani lo sono, l’ultimo anno di scuola. Ti voglio bene, ma perdindiRinTinTin, avevo il bisogno di sfogarmi.

POSSO ALMENO AVVICINARMI AD ANNUSARE QUEL PALO, O HAI FRETTA?!

Macchè, ha fretta. Ecco, gli suona il telefono. E’ la sua compagna, direi. Speriamo che almeno lei riesca un po’ a tranquillizzarlo.

Niente, nemmeno lei è riuscita in cotanta impresa. O che non ci prova neanche. Sì, sicuramente è così, non ci prova nemmeno, aspetta paziente che abbia finito di fare l’elastico, così che poi sia tutto tranquillo. Mamma mia, meno male che io sono ancora troppo piccina per andare a complicarmi la vita con i maschietti, però ho paura che tra un po’ toccherà anche a me. Mi dicono anche che sono carina, e quindi questo mi fa pensare che avrò tante di quelle beghe con i maschi!

Mah, sarete strani voi uomini.

 

Mi manchi… 28 Giugno 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 14:03

… stupido elastico.

Stupidissimo elastico.

“Gli uomini sono come elastici, quando li si tende, riesco­no ad allungarsi solo fino a un certo punto prima di scat­tare all’indietro; l’elastico offre una metafora perfetta per capire il ciclo dell’intimità maschile, un ciclo che compren­de manovre di avvicinamento, di allontanamento e anco­ra di avvicinamento.
La maggioranza delle donne si stupisce nell’accorgersi che anche quando un uomo è innamorato, sente periodica­mente il bisogno di allontanarsi prima di riavvicinarsi. Un bisogno, questo, che gli uomini avvertono d’istinto; non si tratta di una decisione o di una scelta, succede, non è colpa di lui né di lei, è un fatto naturale. Come un elastico teso, si allontanerà per poi tornare di sua spontanea volontà.”

 

Gli anni in cui ero giova… ehm, più giovane. 21 Giugno 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 01:00

Serata revival tonight.

Parappapa parappapa. Parappapa parappa always be together.

Non troppo indietro, stasera non mi sentivo proprio groovy, ma neanche 80’s, mi sentivo proprio in vena di anni 90. I tell you what I want, what I really really want, so tell me what you want, what you really really want, I wanna I wanna I wanna I wanna really really really really wanna zigzag aaaaaah.

Hi Barbie! Hi Ken! Do you wanna go for a ride? Sure Ken! Jump in!

And I don’t want the world to see me cause I don’t think that they’d understand when everything’s made to be broken, I just want you to know who I am…

* * *

* * *

Oh oh Ah oh.

Man, I feel like a woman.

 

Yuppiduuuuuu 19 Giugno 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 01:01

Allora. Eccoci qui. Pronti per la seconda prova della maturità del topetto. Fisica.

Ri-in bocca al lupastro tartarugo!!!

Anche se sappiamo che in questi giorni ha altro per la testa che passare per il blog, ma spero che li legga in futuro tutti gli auguri che gli ho fatto prima degli esami. Pensa te, lui fa gli esami con gli europei di calcio e io li ho fatti con i mondiali!

Detto questo – e mi sembrava doveroso fare la telecronaca – chiamiamola telematura – ora posso passare a me. Perché alla Ragazza con la Valigia hanno pubblicato il primo articolo su un sito serio e ora vi posto il link:

CLICK QUI

Hi hi hi ih ihihihi i h. La Ragazza con la Valigia è molto molto molto. molto contenta di ciò.

 

Maturità – 2 anni dopo: in bocca al lupastro 17 Giugno 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 23:26

In bocca al lupo piccettino, domani mattina ti telefonerò per dirtelo di persona, per ora mi limito a scrivertelo qui.

IN BOCCA AL LUPO PULCINO!!!

E lascia perdere tutte le storie sull’Australia, non è vero nulla! Studia, che sei bravo amorino!!!

***

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Ti amo tartarughino, tanta tanta tanta merda!

P.S. Giusto per fugare i dubbi in questione. Oggi al telefono con il topuccio ho avuto la seguente discussione:

MIKI: No! No! C’è il modo sicuro per sapere le tracce in anticipo! Io lo so!

VITTI (con voce perplessa): Lasciami indovinare… l’Australia?

MIKI (trionfante): SI!!!

VITTI: No, topetto, no! Non crederci! Sta storia viene fuori ogni anno, ma non è così, le tracce si scopriranno solo la mattina dell’esame!

Aggiungo ora – per telefono non c’è stato tempo per meri motivi economici – che in Australia, essendo le stagioni al contrario, ora sono in pieno anno scolastico, in quanto da loro è inverno! Quindi lo dico al topetto e agli altri maturandi, se questa notte capiteranno sul blog, NON CI CASCATE! In Australia non è periodo di maturità, e anche se lo fosse, dal momento che sarà dagli anni ‘60 che viene fuori sta storia, quelli del ministero non sono scemi fino a questo punto e avrebbero fatto qualcosa! Le tracce vere e ufficiali si sanno quando si è sul banco a scuola e il prof taglia con le forbici la busta chiusa arrivata in mattinata dal ministero!!! Fidatevi di chi l’ha già fatta!

Senza contare che con una breve ricerca in Internet sul sito del ministero della pubblica istruzione, si trova facilmente in questa pagina AFFARI INTERNAZIONALI alla voce “Esame di stato 2007/2008 – Scuole italiane all’estero” il seguente elenco (da file pdf):

2. ESAMI CONCLUSIVI DEI CORSI DI STUDIO SECONDARI DI SECONDO
GRADO (EX “MATURITÀ”), SCUOLE ITALIANE STATALI O PARITARIE
ALL’ESTERO
2. 1. SEDI DI ESAME E CALENDARI. Addis Abeba, Asmara, Atene, Barcellona, Basilea,
Belo Horizonte, Bogotà, Buenos Aires, Caracas, Casablanca, Colonia, Il Cairo,
Istanbul, Lagos, La Plata, Lima, Losanna, Lugano, Madrid, Olivos (Buenos Aires),
Parigi, Port Harcourt, San Gallo, San Paolo, Santiago del Cile, Teheran, Tripoli,
Tunisi, Villa Adelina (Buenos Aires), Zurigo.

Nessuna delle sopraccitate città si trova in Australia.

 

Sostiene la Ragazza con la Valigia – Introspettiva (inizio di un viaggio) 13 Giugno 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 22:50

Ieril’altro la Ragazza con la Valigia ha fatto i bagagli ed è scappata di casa. Sì, come fanno i ragazzini di 14 anni. E’ già tornata indietro, ma così non va bene, sostiene la Ragazza con la Valigia. Non va bene che abbia dovuto farlo. Così come non va bene lasciare un lavoro o farsi venire paranoie idiote; o trattare malissimo qualcuno a cui si vuole un bene dell’anima, solo per sfogarsi. Ha scoperto che il titolo del blog, preso da un film, è più giusto per lei di quanto si aspettasse, perché non fa altro che scappare, ed è sempre pronta alla fuga, come se avesse una valigia non disfatta nell’armadio. Ma vorrebbe fermarsi, vorrebbe trovare una casa. Qualunque sia, purché casa SUA. Così la Ragazza con la Valigia ha deciso di prendersi un po’ di tempo per ragionare su sè stessa, perché è confusa. E stavolta è arrivata al punto in cui sa di dover ragionare per bene, e soprattutto, una volta per tutte. Non ha avuto un’epiphany, sebbene lei sia simile ad Eveline di Joyce. Ma ha gradualmente assunto una certa consapevolezza del fatto che così non può continuare, perché non è serena.

La Ragazza con la Valigia ha capito che il modo migliore per affrontare sè stessa è il modo che ha sempre usato per affrontare ciò che la circonda: mettere tutto nero su bianco. Bianco su nero, perché, sostiene la Ragazza con la Valigia, forse lei è un po’ diversa. Ha deciso di pubblicare tutto, di mettersi, per la prima volta, assolutamente a nudo, più che con gli altri, con lei. Di leggersi, di leggersi da fuori. Di vedersi bene, e di capire come vuole continuare ad andare avanti. La Ragazza con la Valigia stavolta farà un piano, e ce l’ha in mente, ma lo vedrete presto per iscritto.

La Ragazza con la Valigia ha deciso di superarsi. Non sa se ce la farà, ma tenterà un nuovo modo, per vedere se funziona. Per non intralciare il regolare svolgimento del blog, come tutti lo vogliono leggere, ha deciso di creare una sezione apposita, cosicchè chi è interessato a seguirla nella sua avventura lo può fare. Sa che ci vorrà del tempo, ma in fondo spera non tantissimo, sostiene, perché ha delle persone che l’aspettano. Che ci tengono, almeno un po’, a lei, e che la vogliono veder sorridere. La nuova sezione, che verrà inaugurata a breve, racconterà di un viaggio dentro di lei, fatto per lei, ma la pagina è dedicata a loro.

E loro sanno chi sono.

 

Ma… ma… ma… 8 Giugno 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 21:11

… ma …ma non ho ancora scritto nulla dal 2 GIUGNO?

Pensa te.

Ehm… Beh, non è che ho un granchè da dire… sono divisa tra Ratatouille e FBI Protezione Testimoni e mi sa che fra i due litiganti il terzo gode e mi guarderò Bridget Jones 2 oppure La Haine. Oddio e fra i quattro litiganti? Dopo due giorni passati davanti al PC per fare il film per la tesina per la maturità (no, non la mia, io l’ho già fatta BEN DUE anni fa, dicevo quella del moroso), e soprattutto dopo che il topastro mi ha tarpato le ali sulla canzone più fighissima e più azzeccatissima che volevo mettere nel video della SUA tesina che sto facendo IO, che sarebbe quella del video in fondo, ci voleva un po’ di riposo. Così è la seconda volta in due giorni che mi guardo Ratatouille. E le mie doti di pirata hanno fatto cilecca con questo, se capite cosa intendo dire.

Posto il video della canzone.

* * *

 

Sorgi, o bell’astro… 2 Giugno 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 20:12

R: Ma, piano! Quale luce spunta lassù da quella finestra? Quella finestra è l’oriente e Giulietta è il sole! Sorgi, o bell’astro, e spengi la invidiosa luna, che già langue pallida di dolore, perché tu, sua ancella, sei molto più vaga di lei. Non esser più sua ancella, giacché essa ha invidia di te.

J: O Romeo, Romeo! Perché sei tu Romeo? Rinnega tuo padre; e rifiuta il tuo nome: o, se non vuoi, legati solo in giuramento all’amor mio, ed io non sarò più una Capuleti. Il tuo nome soltanto è mio nemico: tu sei sempre tu stesso, anche senza essere un Montecchi. Che significa “Montecchi”? Nulla: non una mano, non un piede, non un braccio, non la faccia, né un’altra parte qualunque del corpo di un uomo. Oh, mettiti un altro nome! Che cosa c’è in un nome? Quella che noi chiamiamo rosa, anche chiamata con un’altra parola avrebbe lo stesso odore soave; così Romeo, se non si chiamasse più Romeo, conserverebbe quella preziosa perfezione, che egli possiede anche senza quel nome. Romeo, rinunzia al tuo nome, e per esso, che non è parte di te, prenditi tutta me stessa.

R: Io ti piglio in parola: chiamami soltanto amore, ed io sarò ribattezzato; da ora innanzi non sarò più Romeo.

J: Chi sei tu che, così protetto dalla notte, inciampi in questo modo nel mio segreto?

R: Con un nome io non so come dirti chi sono. Il mio nome, cara santa, è odioso a me stesso, poiché è nemico a te: se io lo avessi qui scritto, lo straccerei.

J: L’orecchio mio non ha ancora bevuto cento parole di quella voce, ed io già ne riconosco il suono. Non sei tu Romeo, e un Montecchi?

R: Né l’uno né l’altro, bella fanciulla se l’uno e l’altro a te dispiace.

J: Come sei potuto venir qui, dimmi, e perché? I muri del giardino sono alti, e difficili a scalare, e per te, considerando chi sei, questo è un luogo di morte, se alcuno dei miei parenti ti trova qui.

R: Con le leggere ali d’amore ho superati questi muri, poiché non ci sono limiti di pietra che possano vietare il passo ad amore: e ciò che amore può fare, amore osa tentarlo; perciò i tuoi parenti per me non sono un ostacolo.

J: Se ti vedono, ti uccideranno.

R: Ahimè! c’è più pericolo negli occhi tuoi, che in venti delle loro spade: basta che tu mi guardi dolcemente, e sarò a tutta prova contro la loro inimicizia.