..♠ INGLOURIOUS BASTERD ♠..

miele nel caffè

You don’t really wanna stay, no, but you don’t really wanna go, oh. Got a case of a love bipolar. 28 Novembre 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 13:27
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L’amore bipolare esiste e persiste, non barcolla e non molla.

You change your mind
Like a girl changes clothes
Yeah, you PMS like a bitch
I would know
Yeah, you always think
Always speak cryptically
I should know
That you’re no good for me

RIT.
‘Cause you’re hot then you’re cold
You’re yes then you’re no
You’re in and you’re out
You’re up and you’re down
You’re wrong when it’s right
It’s black and it’s white
We fight, we break up
We kiss, we make up
You, you don’t really wanna stay, no
You, but you don’t really wanna go, oh

‘Cause you’re hot then you’re cold
You’re yes then you’re no
You’re in and you’re out
You’re up and you’re down

We used to be just like twins, so in sync
The same energy now’s a dead battery
Used to laugh ’bout nothing
Now you’re plain boring
I should know
That you’re not gonna change

RIT.

Someone call the doctor
Got a case of a love bipolar
Stuck on a rollercoaster
Can’t get off this ride
You change your mind
Like a girl changes clothes

RIT.

Thanks to Pallasinistra che ci ha indicato la canzone!!!

 

Slurp 23 Novembre 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 17:31
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Mi sto ancora leccando i baffi.

choccoshow

Cioccoshow

Inoltre sto decidendo di quale colore dipingere l’ingresso del mio appartamento a Parisssss. E si è deciso per il BORDEAUX. Eh oui.

 

QUESTA! E’! SPARTA! 18 Novembre 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 20:13
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Dunque. Mi pare oramai abbastanza evidente che io e mio padre abbiamo un pessimo karma elettronico comune. NON è il MIO pc, Dodger, come sospettavo, ad avere un problema. Infatti avevo potuto constatare diverse volte che non solo i problemi si manifestavano quando mio padre si connetteva ad internet, ma addirittura se solo mio padre metteva piede in casa. Ma inaspettatamente non è nemmeno colpa di mio padre. Infatti è colpa di entrambi. A questo punto è il caso di spiegarvi bene com’è la genealogia dei pc casalinghi, così le faide e le lotte per il potere saranno meglio comprensibili.

C’era una volta il Vecchio. Un vecchio pc di quelli con il culo grande, ovviamente fisso, che apparteneva a mio padre (che fa il tecnico informatico). Poi quel computer è stato regalato a me, prendendo il nome di Gitan, all’arrivo di un nuovo pc fisso per papà. Il suo nome era Oliver. Era dunque iniziato il lungo regno di Oliver I. Nonostante alcuni rari momenti di complicità, si può dire che quel computer non mi sopportasse. Così dovevo subire pesanti umiliazioni pubbliche, come i fischi e buuuuuh (come a teatro) quando tentavo di incidere i CD. Il suo regno è durato diversi anni, insieme al mio Gitan. Poi entrambi, a poca distanza l’uno dall’altro, si sono spenti.

Poi venne il portatile Artful Dodger, che da mio padre è rapidamente passato a me. Affettuosamente soprannominato Dodger, è il mio compagno fedele da ormai 2 anni. Nonostante venga facile credere che si chiami così perché insieme ad Oliver fanno i due personaggi principali di Oliver Twist, sappiate che non è così. E’ del tutto casuale. Poi è arrivato un altro computer fisso per mio padre: Edward, che si è subito innamorato di Vivian, la computera di mia mamma, che sta proprio sulla scrivania a fronte. La storia d’amore del reame: lei senza alcun motivo faceva “Pluplin!” e lui, senza altrettanti apparenti motivi rispondeva con “Frrrrrrr!”. Infine è arrivato il nuovo portatile per mio padre, Oliver II, in onore del precedente pc. E non c’è più stata pace. Da allora, Dodger ha preso in antipatia Oliver II, e ha tentato un golpe per spodestare il re. Non ci è riuscito, e ora vige una diarchia, come nell’antico regno di Lacedemone. Ma la diarchia non è apparentemente un regime funzionante, e i due non riescono più a connettersi nello stesso momento. Salta tutta la connessione wi-fi di casa. Entrambi rifiutano di attaccarsi alla rete. Entrambi rifiutano le trattative di pace. Entrambi vogliono essere re. Io non riesco più a scrivere sul blog e a vedere le mie email. E’ chiaro che non si può più andare avanti in questo modo. Si rischia una guerra del Peloponneso. Del Barbierponneso.

 

My huckleberry friend 9 Novembre 2008

Archiviato in: Uncategorized — laragazzaconlavaligia @ 18:35
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Scusatemi se non aggiorno molto il blog in questi giorni, ogni volta mi viene in mente di scrivere qualcosa, ma il mio dolce PC, il mio amore Siemens (eh sì, i miei amori sono sempre tedeschi,e quasi sempre Siemens, che ce posso fa’?), my huckleberry friend Dodger sta poco bene. La connessione non c’è mai, e se c’è impiega dai 5 ai 15 minuti di media per caricare una pagina. Ergo siamo tornati alle pagine in differita, che come sapete possono essere aggiornate una tantum. Gli ho già passato l’antivirus due-tre volte, l’ho pulito con CCleaner, ma purtroppo è sempre lento. Non so cos’abbia. E sono disperata perché purtroppo la mutua non mi passa le cure al computer, e i medici costano. Ieri sera ero sull’orlo delle lacrime – a Bologna si dice “avere la mescola”, cioè quando ti tremola il labbro inferiore, il naso pizzica e diventa rosso, inizi a vederci a bagnomaria, ma ancora non stai piangendo.

* * *

sick-dog-02

* * *

Almeno lascerò una poesiola emblematica.

Ti cercherò sempre

sperando di non trovarti mai

mi hai detto all’ultimo congedo

Non ti cercherò mai

sperando sempre di trovarti

ti ho risposto

Al momento l’arguzia speculare

fu sublime

ma ogni giorno che passa

si rinsalda in me

un unico commento

ed il commento dice

due imbecilli.

Michele Mari, Cento poesie d’amore a LadyHawke.