..♠ INGLOURIOUS BASTERD ♠..

miele nel caffè

Io non capisco la gente.. 29 Settembre 2009

..che non ci piacciono i fichi.

La canzone, onestamente, come testo non è un granchè. Però ci ho messo tutta… una grande ouverture musicale. Quindi attendete, vado ad eseguire l’ouverture.. L’ouverture mi è riuscita un…un 60%, che non è una brutta percentuale, percè…no, eeh, no no… E’ che io a questo punto avrei dovuto fare un do, ma il do non è una nota facile, il do è una nota… E il tempo di questa canzone è un tempo… il tempo è un tempo: carina questa!
Il tempo è un tempo, ma, il tempo un tempo era… Ah, un momento: bisogna spiegare a quelli di sotto che il microfono che dovrebbe essere qui è qui e il microfono che dovrebbe essere qui è qui. Il fatto che qui e qui in italiano si dica nello stesso modo complica orrendamente le cose però…
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Ma com’è che la gente si prende così tanto sul serio?

Mi era capitato, un po’ di tempo fa, di avere a ridire con un mio amico riguardo le mie abitudini a tavola. Eravamo al mare (prego notare: al’bagno azzurro’ a Milano Marittima, non al ristorante del Ritz), tutti in costume, a mangiare. Io ho afferrato una delle patate nel suo piatto – previa autorizzazione – con il coltello. E lui mi ha rimproverato dicendomi che le persone di classe mangiano con la forchetta. E io gli ho risposto “e noi da quand’è che siamo diventati persone di classe?”.

Questo non per giustificare la mia abitudine di mangiare come un maialetto, o per giustificare quello che per mesi è stato il sottotitolo del blog, “qui si mangia con i coltelli”. Io sono per le buone maniere, là dove sono necessarie, ma sono anche per il lasciarsi un po’ andare, suvvia.

Mi ricordo di mie compagne al liceo che piagevano per un 9, perché si meritavano 9 e mezzo, penso a persone che anche adesso non sanno prendersi in giro, mi viene in mente un certo Presidente del Coniglio, penso anche a gente su Flickr che cancella i commenti negativi e fa dei manini per avere sempre le proprie foto su Explore (che è quell’affascinante strumento che vedete anche a destra sul mio blog, chiarisco per i non frequentatori di Flickr).

A me mi piacciono quelli che sanno mantenere un minimino di autoironia (e lo dico da persona che fino all’adolescenza è stata una seriosissima che non sapeva stare agli scherzi; beh, le persone così sono noiose!). Anche quando le cose vanno male. Anche quando ti sei svegliato con la faccia da culo e non avevi voglia di mettere il piede giù dal letto: ti guardi allo specchio, ti dici “ve’ mo’ che faccia da culo!”, ti fai una risata e parti. Oh insomma.

Tutto questo ambaradan perché oggi volevo farmi un autoritratto, non mi veniva fuori nulla di decente, così ho pensato “Ma siiii!! Sputtaniamoci un po’!!” e ho pubblicato questa.

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Su Flickr, Facebook, e pure qua.

Tiè. Vado a vedermi Futurama.

Photo evidentement by me.
 

Qualcuno è diventato grande e l’estate è finita… 24 Settembre 2009

…buonanotte, questa notte è per te.

Il matrimonio è stato davvero bello. Ma partiamo dall’inizio, perché anche il giorno prima è stato davvero bello.

Innanzitutto c’è stato l’”addio al nubilato” a casa della sposa, e le abbiamo dato (con Pallasinistra, dopo averla mandata a fanculo per il grande aiuto datomi per la preparazione della festa, abbiamo fatto una tregua) il regalo. La sposa ha inizialmente fatto una faccia a metà tra il divertito e il terrorizzato quando ha letto il biglietto, poi ha aperto il regalo, sentenziato “allo sposo le manette piaceranno un sacco”, e infine si è messa a ridere.

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Poi, mentre le stavo consegnando le chiavi dell’appartamento di Parigi (il mio regalo per gli sposi), abbiamo sentito dei rumori da fuori e ci siamo precipitate in terrazza a vedere. E abbiamo fatto bene, o ci saremmo perse un regolamento di conti tra due bande del Pilastro, con tanto di mazze da baseball e spranghe con funi attaccate. Affascinante. Poi non hanno fatto nulla, tutta scena con estintori e dimostrazioni di forza, ma niente mazzate. Ahhh.. il villaggio.

Il giorno dopo, c’è stato il matrimonio. L’unica pecca della cerimonia è stato il sermone (chissà se poi si chiama sermone quello dei testimoni di Geova? se qualcuno ne sa qualcosa, prego mi corregga) del ministro di culto. Voglio dire, io non ero d’accordo con le cose che diceva – esempio: quando ribadiva che con il matrimonio l’uomo diventa la mente, il capo, che dice al corpo, ossia la donna, quello che deve fare, stavo per alzare la mano e citare Il mio grosso grasso matrimonio greco, “L’uomo sarà anche il capo, ma la donna è il collo, e può far muovere il capo come e quando lo dice lei!” – ma anche ammesso e non concesso che fossi d’accordo con i precetti biblici, era necessario paragonare il matrimonio a una lavatrice e dio al tecnico riparatore in caso di guasti? il matrimonio alla linea telefonica e dio all’operatore di call center a cui chiedete aiuto (cito: non è forse brutto quando vi risponde la voce metallica che vi dice “premere il tasto uno”?). Ma dico io, stai facendo un sermone a un matrimonio o pubblicità occulta all’89 24 24?

Sorvoliamo. Il resto è stato perfetto, il cibo era buonissimo ed eravamo tutti stesi dopo il terzo primo. Abbiamo anche cantato (io, Pallasinistra e la sposa ci siamo esibite in una favolosa quanto agghiacciante versione di “I don’t wanna miss a thing” degli Aerosmith – con tanto di scream alla Steve Tyler, notare).

Lo sposo era adorabile, prima della cerimonia non riusciva nemmeno a stare fermo in piedi.

L’Esterina era bellissima.

Gli annali ricorderanno il giorno 20 settembre 2009 come uno dei pochi giorni in cui la Ragazza con la Valigia si sia commossa in pubblico (per poi piagnucolare come una fontana a casa, mentre guardava le foto della cerimonia, senza che nessuno la vedesse).

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photos by me.
 

Figli dell’antibiotico 18 Settembre 2009

Notando la scia di successo (segue lungo coro di applausi) (prego, fare click su lungo coro di applausi) che ha avuto il post sugli annunci delle escort – quasi si può pensare di farne una rubrica mensile.

Ho iniziato questo post come le puntate dei Simpson, ossia il début non c’entrava assolutamente nulla con lo svolgimento.

Domani (o meglio ENTRO domani) dovrei organizzare un minuscolo addio al nubilato per una delle mie migliori amiche che si sposa domenica (ahi, che dolore.. 22 anni). Bene. Non ho idea di cosa fare e quelli che ti dovrebbero dare una mano non ti cagano di pezza quando chiedi consigli.. ogni riferimento a fatti, luoghi o persone di nome Pallasinistra è puramente casuale! woodoo

Tenendo conto che la futura sposa è una testimone di Geova, film porno, spogliarellisti ed escorti (com’è il maschile di escort?) sono da evitare – anche se la tentazione di chiamare trans novità con grossissimo giocattolo funzionante garantito del post di cui sopra è stata forte.

Pensavo, grazie all’aiuto dell’Imma, che fare un pic nic-merenda sui colli sarebbe carino, se il tempo collabora. Magari con i palloncini rosa e neri, tanto per fare pendant con il regalo.

Almeno ci salveremo con il regalo. Che contiene:

una fornitura da 18 preservativi assortiti, più due non utilizzabili – a meno che non si desideri un figlio del preservativo fallato, oltre che dell’antibiotico – firmati “I ♥ Paris” (la futura sposa ha avuto la brillante idea di farsi venire un attacco di appendicite 3 settimane prima del matrimonio, e con l’antibiotico la copertura della pillola va un po’ a farsi benedire) (così il chirurgo – N.d.R. che si deve sposare pure lui domenica – le ha detto “Signorina, usi altre precauzioni, non sa quanti figli dell’antibiotico ci sono in giro!”);
manette pelose rosa (non sappiamo cosa potrebbe succedere in luna di miele);
dadi che si illuminano al buio che danno indicazioni sulle posizioni da assumere e le cose da toccare (essendo la loro prima notte, non sono molto esperti. potrebbe essere utile dar loro una mano);
un lecca-lecca a forma di pene al gusto fragola (sarei curiosa di vedere la faccia dello sposo).

Il tutto dentro ad una bellissima cesta di vimini nera chiusa da un nastro di raso rosa. Con un bigliettino rosa chiuso da un nastro di raso nero. Minchia.

PS. Imma non sai quanto ti sto adorando in questo momento che parliamo su MSN dell’organizzazione.

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PPS. Io tutte queste cose le sto allegramente scrivendo su internet perché nè il futuro sposo nè la futura sposa frequentano la rete. La futura sposa non ha nemmeno il computer in effetti.

Photos by me.
 

Scrivo un testo… sterone. 17 Settembre 2009

Tutta contenta per la nuova interfaccia del blog, mi è venuta un po’ di ispirazione pseudo-letteraria.

La love story dell’estate pare essere stata quella tra la Canalis e George Clooney. Prima di questo nefasto avvenimento, la sottoscritta apparteneva a gruppi su Facebook quali “Bussa da me, George, che pure senza Martini ti faccio entrare”, e lo annoverava (pausa di 30 secondi buoni per rileggere ad alta voce la parola annoverava per essere sicura di averla scritta come si deve) nella sua top ten di uomini. Ma George, come mi sei caduto in basso! Adesso, nemmeno con 5 casse di Martini ti faccio entrare.

Così, per mettere qualche bel viso sul blog, ora – alle 4 meno un quarto di notte, ‘mbè? le lezioni iniziano il 30! – mi metto a ristilare la mia personalissima compilation. kukuku

1. Kurt Cobain. Sebbene solitamente gli eroinomani che non si lavano mai i capelli non mi facciano propriamente impazzire, lui ha qualcosa in più. Credo che sia entrato in classifica – scalandola rapidamente per giunta – nel momento in cui l’ho sentito parlare delle tartarughe, in questo film-documentario-intervista su di lui (vi consiglio caldamente di vederlo, tra l’altro si può trovare integralmente su youtube).

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2. Che Guevara. Al di là delle idee politiche, che pure sono interessanti e pienamente condivisibili, l’incarnazione del verso gucciniano gli eroi son tutti giovani e belli. Ahhhhh.

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3. Craig David. Il mio fidanzato ufficiale. Non si può non amarlo nel momento in cui, in “All the Way”, canta il verso ain’t nobody looking to fight. Un attimo di silenzio sempre, in quel pezzo di canzone. Pallasinistra può confermare.

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4. Alessandro Gassman. In teoria, nemmeno il manzo latino – come l’eroinomane che non si lava mai i capelli -  è il mio target favorito. Ma ha tutto il testosterone che serve per essere, ai miei occhi, la rappresentazione umana del dio Ares, e questo basta.

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5. Gaspard Ulliel. Attore francese misconosciuto ai più, l’ho conosciuto con il film misconosciuto ai più “Les Egarés”.

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6. Pharrell Williams. Protagonista incontrastato dei miei sogni. Dio solo sa quante volte è entrato nella mia psiche notturna – senza combinare mai, tra l’altro, perché in qualche modo suona sempre la sveglia.

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7. Gregory Peck. Un po’ stagionato (leggi: morto), ma conserva sempre un certo fascino.

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8. Peter Pan. Qualcosa da ridire?

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9. Desmond Harrington. Altro attore misconosciutissimo. Riesce a piacermi persino con i capelli a scodella in Giovanna d’Arco di Luc Besson. In The Hole, le mie ovaie iniziano a ballare la polka.

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10. Primo Reggiani. Altro attore. Qui i maligni diranno che è nella mia top ten solo perché assomiglia ad un certo topo, ma il punto è che mi piace, tout court. Fine. Poche pippe. Il fatto che io non abbia mai visto un suo film non conta.

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Non sono entrati nella top ten, ma di poco:  Zinedine Zidane (tutte quelle zeta mi affascinano), Will Chalker (il modello del profumo XS di Paco Rabanne), Flo Rida (ma lui entra ad honorem solo per il fatto che, al contrario del misero Clooney, a TRL è letteralmente fuggito dalla Canalis pur di non farsi intervistare da lei una seconda volta in inglesiano) (con lei che peraltro lo rincorreva urlando “Flo Rida, please, come here! Please!!”), il Subcomandante Marcos (perché, a mio avviso, sotto tutto il passamontagna, è bello da matti), il principe William (l’unico uomo con il quale prenderei in considerazione il matrimonio) e Brad Pitt (non l’ho messo perché è un po’ abusato).

Il fatto che nella mia classifica siano presenti tre uomini morti, e uno immaginario, è da una parte preoccupante, dall’altra c’è da dire che almeno a loro non capiterà mai una vergognosa uscita dalla top ten come quella di Clooney.

 

Lascio un post inutile e una foto (e sì, ho cambiato l’interfaccia, avevo voglia di cambiare e non mi brontolate perché può essere che in futuro torni a quella vecchia XD) 16 Settembre 2009

Non che avessi nulla di particolare da dire, ma siccome non mi sembra giusto lasciare il blogghino abbandonato come ho fatto vergognosamente in agosto, scrivo qualcosina.

Tra poco ricominciano le lezioni. Quest’anno abbiamo dei favolosi corsi opzionali e non vedo l’ora di iniziare storia delle donne nel mondo classico e lingua e letteratura sanscrita. Nessun commento nè sulla lingua e la letteratura sanscrita, nè sull’inutilità di questo post.

Ho il blocco dello scrittore.

Almeno lascio una foto, fatta ieri con Pallasinistra (meno male che la piccola Pentax ha retto in batteria dove la Canon ha momentaneamente fallito).

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PS. Aspetto il mio “amore lesbico”. Per coloro che non sanno chi sia, attendere maggiori sviluppi o chiedere ulteriori informazioni via mail XD Spero che ci saranno maggiori sviluppi. Coloro che sanno a cosa mi riferisco, preghiamo insieme il dio delle connessioni.

PPS. Oggi, grazie a Cesco, ho guardato per la prima volta un video-intervista a Noemi Letizia. Ma (lasciando perdere tutte le considerazioni politiche e non) sono l’unica a cui viene l’occhio un po’ tremulo e pronto al bagnomaria quando la sente dire “Io sono dolce, e do nomignoli alle persone CHE voglio bene”? E’ troppo chiedere un uso proprio dei pronomi relativi?

 

Stronzate completissime. 9 Settembre 2009

Uno dei libri che mi ha colpito di più fra tutti quelli che ho letto è stato “Novecento”, di Alessandro Baricco. Il vecchio marinaio che adotta il bambino che diventerà poi il famoso pianista sull’oceano che fece leggenda, ama leggere i risultati delle corse dei cavalli. Non perché gli interessi nulla delle corse, ma perché gli piace leggere i nomi dei cavalli, lo fanno incredibilmente ridere.
“Un po’ come il vecchio Danny: non aveva il senso della gara, non gli fregava niente sapere chi vinceva, era il resto che lo stupiva. Tutto il resto”.
Ecco. Anche a me, non mi frega niente degli annunci delle escort sul Resto del Carlino. Però li leggo perché mi fanno incredibilmente ridere. E oggi, che ho comprato il giornale giusto per leggere di un presunto writer, che poi writer non è, che sta per essere esiliato dalla città (!), per tirarmi su di morale ho letto anche gli annunci delle accompagnatrici.

Ho compilato una lista delle migliori.

Al primo posto abbiamo “Agnese, autentica bolognese, per lunghi momenti di piacere; il succo me lo bevo e me lo gusto. Fondoschiena non solo da guardare”. Direi che questo si commenta da solo, non ho bisogno di aggiungere nulla.

Poi abbiamo un “Trans novità! [in effetti, le novità ci mancavano] Bellissima maialina, snella, affascinante, 4° naturale [ma se è un trans, come fa ad avere una 4° naturale??], grossissimo giocattolo funzionante garantito”.

Inoltre troviamo “Cioccolata jamaicana [ma cos'è, un annuncio di una escort, o di uno spacciatore??], ti aspetta per momenti speciali, bodymassage, sadomaso e altro..[mi chiedo cosa, a questo punto]“.

Ma non è finita! L’ultimo degli annunci della pagina è inserito da una “sposa insoddisfatta vogliosa di lingua, esperta in bacio nero [se qualcuno ha delucidazioni da darmi in merito, lo faccia pure, perché io non ho idea di cosa sia un bacio nero] anche a domicilio [meglio della pizza, insomma]“.

Ma quello che davvero mi ha lasciata davvero perplessa (nonostante “Letizia, splendida cavalla”, “Sofia, vera icona del sesso” e “Daniela, super-flautista” mi abbiano dato da pensare) è “Antonella, vicino al casello autostradale, bellissima, fisico da copertina, 2°-3° canale sincronizzato, facile parcheggio anche la domenica”.

Dunque.

Innanzitutto, il parcheggio è una pratica sessuale a me sconosciuta?
E in secondo luogo. Io ci arrivo a capire cosa sia il secondo canale (escludendo Rai2). Ma cosa sia il 3° canale, e per giunta sincronizzato al secondo, questo proprio è fuori dalla mia portata.