
Tanti anni fa, in un regno lontano lontano, una Ragazza con la Valigia poteva appoggiare la propria valigia sul portapacchi della sua bicicletta, che si chiamava Berta. Ma un giorno un drago cattivo cattivo rapì Berta, e non chiese nemmeno un riscatto. Ed ecco che la Ragazza con la Valigia non ebbe più un portapacchi per poter appoggiare la propria valigia.
Ma alla Ragazza con la Valigia venne un’idea: andare nel Regno delle Biciclette e recuperare quella di suo padre, il Signore con la Valigia. Con la Sacca da Viaggio, in effetti. E così, sfidando le rocce impervie fatte di polistirolo di Garagelandia, scalandole arditamente, affrontando con coraggio mostri paurosi a otto zampe e [numero imprecisato] occhi, che tessono tele nere lunghe anche sei o sette metri, che quella di Penelope fa loro una pippa, superando montagne di scatoloni, la nostra eroina riuscì a raggiungere l’agognata meta. La Bicicletta del Signore con la Valigia (che peraltro è anche il Re di Garagelandia).
La bici non era sanissima.
Ecco perché ora vado dal biciclaio sperando che la ruota posteriore sia un semplice accessorio del quale si può allegramente fare a meno, così potrò ridipingere il velivolo di azzurro principe azzurro e tornare finalmente in sella.
PS. La descrizione del garage di mio padre è esattamente corrispondente alla realtà, non ho tentato di abbellirla nemmeno un po’. Avete presente le vecchie foto della mia camera? Peggio.
UPDATE DELLE 16.57
- Perché sì, dalle 14.22 alle 16.57 ho già cambiato idea -
Ecco, sono stata dal biciclaio, il quale ha aggiunto uno zero ai 5 euro sperati. Però alla domanda “Che dice, è riciclabile” [N.d.R. da notare la nota di classe ciclabile-riciclabile-biciclabile muahahahahahahahahahah] si è mostrato positivo. Comunque, mentre aspettavo il verdetto mi guardavo intorno, e ho trovato una magnifica bicicletta bianco crema con la scritta “Thaurus” in oro sul lato, con sellino e manici di manubrio in pelle color cammello e un adorabile borsellino coordinato che pendeva dietro il sellino, e ovviamente mi sono innamorata e ho deciso di farla di quel colore lì. Poi però ho pensato che il mio sellino è di un anonimo color nero, e che di conseguenza fare la bici bianco crema sarebbe sì stato elegante, ma non altrettanto vintage, e così ovviamente sono andata nel pallone.
E così eccoci arrivati al solito, consueto, usuale, noioso, palloso, ripetitivo sondaggio: scegliete la bici che vi piace di più tra quelle che proporrò, considerando che il vostro giudizio come sempre non influirà minimamente sulla mia decisione (sulla mia indecisione) perché tanto questo blog non è una democrazia.
* * *
* * *











