Pagine in differita. 16 Febbraio, h 20.51. Starbucks.

Uao. Mi sento molto Carrie a scrivere le pagine in differita da Starbucks, come succede in tutti i film americani in cui il protagonista è uno scrittore. C’è anche musica jazz in sottofondo. Ragazzi se salta fuori Meg Ryan dalla libreria dietro l’angolo allora posso stare sicura che ho scazzato città, non sono a Parigi, bensì a New York. Solo che non c’è nessun altro che scrive sul suo portatile. Non importa, mi sento troppo Carrie. A parte ovviamente il fatto che non sono americana ne una scrittrice.

Ci hanno messo sei ore per prepararmi un caffè latte vaniglia, che poi in realtà sarebbe caffè latte normale, ma se vuoi che abbia un sapore decente bisogna che gli dici di dartelo con la vaniglia. SPQF. Ma guarda te dove c’è un internet point. Proprio là di fronte, dall’altra parte della piazza. Il punto però è che io non volevo andare in un internet point, volevo andare in un internet gratis. Se no grazie, c’era quello sotto casa che facevo prima.

Cosa cazzo mi si è conficcato nel dente della mia focaccia?

Oh my goodness, ci sono anche degli inglesi. Vacca, mi sento troppo nel West Side. Come al solito nessuno di carino però. Neanche fuori in strada.

C’è da dire però che nessuno mi guarda come se fossi matta. Se fossi a Bologna con un portatile da sola in un bar mi prenderebbero per una squilibrata, o comunque mi guarderebbero molto storto.

Solo stupide coppiette fuori, oh. Ho capito che è san valentino del cazzo, ma non mi sembra necessario ostentarlo così. Sbandierarmelo così davanti come se niente fosse.

Che cazzo vuole dalla mia vita questo qui davanti? non ho appena detto che in questa città non ti caga pari nessuno?

possibile che ogni volta che dico qualcosa subito accade il contrario? lui con la sua stupida ragazza è venuto a bussarmi sul vetro. ho fatto finta di non sentire, però che palle, ragazzi…

non è che l’ho fatto apposta se stasera per caso mi sono trovata da Starbucks con il computer. Ero al Centre Pompidou con il computer perché c’è il wifi, e quando sono uscita ho visto Starbucks. minchia, tutto qui.

Forse Parigi non è come New York, forse se muori per la strada qualcuno almeno ti dice spostati anziché passarti direttamente sopra.

E dire che per la prima volta non mi sento neanche a disagio a mangiare da sola. Di solito è una cosa che odio. Andare al cinema da sola invece non mi dà nessun problema.

Ho finito il caffè latte.

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