Sì, c’era una emme.

Era tanto che non dormivo così bene pulcino. la skyline del Pilastro non mi è mai sembrata tanto bella, né l’alba – feroce corrotta – tanto mite. né un posto così sicuro quanto la notte tra le tue mani né un ascensore un cinema una stella. Hold me. nessun verbo altrettanto dolce, completo miele nel caffè. Cullami. dimmelo di nuovo, che non devo aver paura di nulla. Rubami ancora, dolcemente. Misuro le parole ma vorrei piangerle tutte, sputare urla, gridare sussurri.

Scriverti sul viso carezze perché è il modo migliore che conosco per parlare, baciare via le lacrime – un saggio lo diceva le lacrime vanno baciate via, sempre, bacio alla menta piperita – pensare dio la notte ho freddo e non voglio andare via. basterebbe il tuo fiato sulla mia pelle, il tuo udito sulle mie labbra, ancora le tue parole tra i miei capelli, ancora.        ancora.        ancora.

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One thought on “Sì, c’era una emme.

  1. La prima parte era quella che avevo scritto ieri notte. Il resto stasera.

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