Ma insomma!

Oh, possibile che per organizzare un soggiorno a Roma di soli tre giorni io debba diventare matta?!

Allora. Tutto è cominciato un bel giorno d’estate, oggi. Consapevole del fatto che fosse considerevolmente tardi per organizzare un’uscita a Roma per domani, mi ci sono messa di buona lena. Nei miei piani tutto doveva andare così:

1. Andare sul sito dell’Auditorium Parco della Musica e prenotare i due biglietti per il concerto di Sinéad O’Connor di domani seraaaaa!!!!

2. Chiamare uno dei Bed&Breakfast da me selezionati nei giorni precedenti e prenotare una stanza per due.

3. Chiamare l’ATAC (cioè la versione romana dell’ATC) e sentire in che modo posso raggiungere il B&B una volta finito il concerto, la notte.

4. Chiamare le ferrovie dello stato e sentire se mi conviene comprare i biglietti oggi o direttamente domani in stazione.

5. Fare la valigia. Insomma, beh, lo zaino.

Invece le cose non sono andate proprio così. Anzi, sono andate così:

1. Per prenotare i biglietti per il concerto ci vuole una carta di credito, ma la mia ha deciso di non collaborare. Telefonata a mia madre in Austria per sapere il numero della sua. Compro dunque i biglietti e scopro – ovviamente all’ultimo – che al concerto non basta aver già pagato i biglietti, ma bisogna anche presentare un documento di riconoscimento della persona a cui appartiene la carta. Telefonata a mia madre in Austria per sapere se ha la possibilità di inviarmi un fax. Lei ha la possibilità, ma io non ho un fax. Telefonata al Topetto per sapere se lui dispone di cotale aggeggio elettronico. Dispone. Telefonata a mia madre per dare l’ok e dirle che, non appena arriva nell’albergo a Salisburgo, mi invii la fotocopia della carta e la delega.

2. Proprio mentre stavo decidendo quale dei B&B chiamare, l’Imma mi dice che lei ne ha trovato proprio bellino, non esageratamente caro (65€ a notte), non esageratamente lontano (4km) dall’Auditorium. Come dire, se non ci sono autobus, quattro km a piedi si affrontano. Mi innamoro perdutamente del B&B di cui posto le foto.

Ovviamente perdutamente non mi restava altro da fare che telefonare e prenotare. Come ho fatto. Uno dalla voce da orgasmo e dai modi molto gentili mi ha fermato la stanza viola o blu – costano uguale – e tutto sembrava a posto. MA. proprio sul più bello mi chiama il moroso, che si è reso conto oggi di una richiesta che gli ho fatto 5 giorni fa, e cioè se per favore poteva sentire dai suoi, che hanno un B&B, se per caso avevano delle bazze con dei B&B a Roma. Quindi mi chiama e fa “Ne ho trovato uno a 40€ a notte!!!”. Porc… Cazz… Guardo le foto. E’ non male, ma non è l’altro. Senza contare che è a 7km e mezzo dall’Auditorium. Come dire: se la metro è chiusa, la notte, una volta finito il concerto come facciamo? 4 km, passano, 7km e mezzo, passano meno. Certo però per due notti 50€ in meno sono un fatto da non sottovalutare. Non mi sono ancora ripresa da questo drammatico dilemma.

3. Vado sul sito dell’ATAC e vedo quale dei due è meglio servito. Tutto sembra pendere in favore del mio B&B. Peccato che dal sito non si capiscono gli orari, e quindi non so se anche la sera tardi sono altrettanto ben serviti. Chiamo dunque il FAVOLOSO NUMERO VERDE!!! che mi informa gentilmente che non c’è nessun operatore causa sciopero. Ma vaff…

4. Chiamo le ferrovie dello stato. Non ottengo maggior fortuna.

5. La valigia, conscia di quello che mi attende, non ho ancora avuto il coraggio di farla.

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