Archivio mensile:gennaio 2009

You didn’t know that I’m a Rapper

Sono le 4.35 di notte, ma anzichè essere a dormire, mi è venuta l’ispirazione per ballare; così ho appena finito di montare un otto di coreografia per sabato prossimo. Ho deciso che sarà un pezzo a coppie, un pochino R&B, spero che venga bene. E’ una canzone bellissima a cui tengo molto.

stepup3

Quasi quasi veniva bene anche con le maschere sul viso, tipo Jabbawockeez.

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Noi, nella Persona della Ragazza con la Valigia…

… vogliamo intentare una causa, legge italiana permettendo (anzi, consentendo, là dove “consentire” è proprio la parola chiave), contro il Nostro stimato Presidente del Coniglio.

A fronte dell’ondata di stupri di questi ultimi giorni, l’illustre nano ha ritenuto opportuno – e vorremmo anche vedere! – fare una bella dichiarazione che siamo sicuri rassicurerà la popolazione femminile.

All’inizio abbiamo pensato: “Non ci possiamo credere!” (sì, da incazzate parliamo al pluralis maiestatis). Poi Ci siamo dette: “Non ci possiamo credere, ma per dovere di cronaca e amore per la Verità, indaghiamo”.

Ad un primo ascolto credevamo di poterlo salvare, ma ad un secondo RIascolto Ci siamo rese conto che non c’è nessuna figura retorica o arzigogolo linguistico che possa venirgli in aiuto.

Eh sì, le Nostre braccia si sono lasciate pesantemente cadere. Non ha detto: “Bisognerebbe avere un soldato per ognuna delle belle donne italiane”. Perché in questo caso, come dicevamo prima, era ancora possibile dire: “Ok, gli è uscita male, ma una frase simile sottintende che le donne italiane sono tutte belle”.

Ma non ha detto così. Ha detto così: “Dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane, e credo che non ce la faremmo mai”.

tuzki-sbram

Quindi, da questa affermazione possiamo dedurre che:

Considerazione n° 1. Molte donne italiane sono belle.

Considerazione n° 2. Le poche donne italiane cesse (ma quali sono? perché, sebbene Noi Ci riteniamo una donna ricca di fascino e pure una discreta rimorchiatrice, avendo presente l’entourage di ministre del Presidente del Coniglio, non siamo più sicure di rientrare nella categoria “belle donne italiane”, a questo punto) si attaccano al… tram. TratteniamoCi, che siamo in diretta.

Considerazione n° 3. Si attaccano al cazz.. TRAM! tram! anche le belle donne, perché a quanto pare l’intero corpo di polizia italiano non è in grado di difenderle, si vede che sono impegnati a cavarsi i geloni e a schiacciarsi i brufoli sulla schiena a vicenda.

Considerazione n° 4. Il nostro Presidente del Coniglio è una BENEMERITA TESTA DI MINCHIA che meriterebbe solo di essere preso a calci nelle palle così forte da fargliele sputare.

E proprio quando il mondo è all’alba di un nuovo giorno con il nuovo Presidente degli Stati Uniti (uno che SI! Ci dà fiducia e speranza), proprio quando il mondo è alla vigilia dell’anniversario di una delle più grandi tragedie che la storia ricordi (ricordiamo che martedì è la Giornata della Memoria), proprio quando io dovrei ripassare per l’esame di storia dell’arte greca, quel pezzo di merda secca non trova nient’altro di meglio da fare se non sparare cazzate?!?!

E i delinquenti in galera, non agli arresti domiciliari o in una villa ad Arcore. Con questo abbiamo concluso. Postiamo anche il video.

* * *

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E poi.. cose turche!

E’ da molto che non scrivo (ieril’altro direi), ma oggi è zompato alla mia attenzione il programma della gita in Turchia – alla quale mi sono aggiunta in extremis, spero di essere tra i fortunati partecipanti – e volevo trascriverlo in parte perché mi sembra degno di nota.

– La Turchia è un paese meraviglioso e noi ne visiteremo con uno sguardo critico [N.d.R. azz!] particolare alcuni dei luoghi più importanti e suggestivi: è impossibile rinunciare ed è fondamentale per l’umanità intera [N.d.R. azz!] che almeno noi vediamo e comprendiamo questi luoghi.

– La cifra del SALDO e la data di scadenza per consegnarlo, sarà comunicata con tempestività non appena nota, ma probabilmente comunicazione e data medesima saranno abbastanza ravvicinate (ipoteticamente nel mese di Febbraio, ma anche prima). [N.d.R. quale saldo? il viaggio costa 400€ e la caparra è di 300€ muaahahahhahahha]

– Il viaggio NON comprende PRANZI nè pause pranzo. [N.d.R. emoticons-munchtuzki-coosatuzki-sblaung] Non ci fermeremo nè aspetteremo, perché le strade sono lunghe e lente da percorrere e sarebbe un peccato vedere un kebab in più e un sito in meno. [N.d.R. davvero?!?!] Chi non potesse resistere potrà in ogni caso usufruire dell’abbondante colazione a buffet per prepararsi un panino da mangiare strada facendo. Vi posso comunque assicurare che la bellezza dei siti da visitare

garantisce un ben più “completo” appagamento. [N.d.R. tuzki-sbobonk]

– Gli ALBERGHI dove pernotteremo forniranno tutti i servizi indispensabili, ma si considera che la bellezza dei luoghi visitati copra interamente l’eventuale livello medio dei luoghi del pernottamento. [N.d.R. e con questo si intende dire.. cosa?] Questo solo per mettervi in guardia e non crearvi illusioni su fantastici Hotel a 4 stelle che riproducono la facciata del Didimaion… [N.d.R. tuzki-sgrat]

– Il problema “stanze” non si pone. Sono tutte triple. Saranno distribuite a volontà in loco, divise tra uomini e donne. [N.d.R. nel senso che dovremo dividere la camera tutti insieme misti? e poi.. cose turche!]

– Riguardo ai BAGAGLI: il bagaglio a mano è incluso nel prezzo e deve misurare non di più di 50x25x40, per un peso massimo di 7kg. Vi garantisco che ci sta tutto e si viaggia molto più comodi. Ma per chi volesse portarsi appresso il baule, il costo in prenotazione (segnandolo sul modulo) è di 10€ in più sul costo totale del viaggio. Se invece deciderete all’ultimo minuto di portare un altro bagaglio, o sarà riconosciuto non idoneo in aereoporto, il prezzo da pagare sarà di 18€, salvo variazioni per quella data. Il peso massimo di questo bagaglio, che può essere costituito di max 3 colli è di 18kg. [N.d.R. emoticons-dubbioso]

– Nel bagaglio non possono essere contenuti liquidi se non secondo le norme di cui vi informerò a tempo debito. [N.d.R. ma non è che ci sia molto da informare.. cioè.. ehhh.. uhm.. non ci possono essere liquidi.. nel bagaglio a mano.. fine della questione..]

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E cosa vuoi di più dalla vita?

Bene. Ho chiesto a Pallasinistra di venire con me sabato sera ad una seratuccia hip hop con i compansss di hip hop.

E “mah, vedo, adesso sento la Bea..” Pffffff.

tuzki10

Siamo andate, gara di crew in discoteca, gente che urla yeah, poi balli hot (lei, io me ne sono stata buona buonina come si conviene ad una ragazza perbene, non a provocare imbarazzanti nonchè imponenti erez.. ere.. reazioni.. lasciamo stare), poi una rissa, poi un furto (della sua borsa, la quale conteneva anche il mio cellulare, poi prontamente recuperata da un provvidenziale angelo nero, grazie – grazie, grazie, GRAZIE! – al quale sono rientrata in possesso del mio telefono sessualmente confuso).

Insomma, avevo promesso una seratuccia hip hop. E cosa si vuole di più dalla vita? Save the last dance? DIFATTI era una Pallasinistra tutta ringalluzzita appena uscite dal club. Hihihihihi.

* * *

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Chi si è fregato il ‘700?

Dov’era finito il XVIII scolo? Come mai il 1700 e SOPRATTUTTO la sua moda erano rimasti nascosti al mio occhio vigile per tutti questi anni? E sì che l’ho studiato a scuola, e anche tanto, se consideriamo che ho fatto un liceo internazionale francese e che costoro hanno un’insana passione per il millessette. Difatti saprei – credo – snocciolare ancora tutti i fatti accaduti alla corte dei re di Francia di quel periodo. Ma la moda mi era sfuggita.

Meno male che Pallasinistra mi ha portata a vedere il film “La Duchessa” (che sì, è ambientato in Inghilterra, ma questi sono insignificanti dettagli) (anche perché si sa che la moda comunque arrivava da Parigi) che mi ha illuminato sul secolo dell’Illuminismo.

E allora via allo shopping sfrenato! Dopo mesi passati a lutto per la tragica fine di una dilaniante storia d’amore – lutto dal quale ancora non sono del tutto uscita, sebbene io mi stia impegnando a lottare contro uno stomaco ulceroso e stronzetto – e conseguentemente dopo mesi passati in adorazione dei primi 30 anni del 1800, del movimento Romantico, degli abiti stile impero e dei medaglioni contenenti ciocche di capelli dell’amato perduto, via libera a corsetti, nastri al collo, maniche a tre quarti, orecchini-lampadario.. e le gonne con i cerchi di ferro purtroppo non me le posso mettere. Rischierei di venire brutalmente malmenata dalle vecchiette sull’autobus.

Quindi pausa da Emily Brontë – anche se il mio animo melodrammatico e nascostamente romantico rimarrà sempre un po’ a Wuthering Heights – e benvenuta Marie Antoinette.

P.S. Per la verità volevo scrivere “Benvenuta Madame de Pompadour”, che è più francese e ha fatto una fine migliore, ma mi sono resa conto che in italiano non suona benissimo.

marie-antoinette1

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