Il sapore dei semi di sveglia

Non mi ricordo più cosa volevo scrivere.

Tuzki11

Ah già.

Bene. Ho notato sul blog della Coccinella Felice che periodicamente viene recensito un libro. Io non sono solita farlo (devo pur mantenere una facciata di pseudo-ignoranza, giusto per creare un minimo di mistero intorno alla mia figura), però ho letto un libro in questi giorni di cui mi sono davvero innamorata, e ho pensato che forse non sarebbe poi male parlarne, specie se mai volessi dare una parvenza di alone culturale e pubblica utilità a questo blog.

Purtroppo temo di non poter arrivare a fare come la Coccinella, perché ho un comportamento che potrei definire “bulimia bibliotecaria”. In altre parole, passo a volte anche intere settimane senza leggere nulla che non sia la guida tv o un libro universitario, per poi attraversare periodi in cui leggo circa 4 libri in cinque giorni. Questo evidentemente mi impedirebbe di tenere una seria rubrica sui libri senza incappare in un DCC (Disturbo del Comportamento Culturale).

Faccio quel che si può, e intanto parlo di questo libro qui (ne ho già comprati altri 3 oggi, e sono a metà di uno di loro – mi trovo nel periodo “abbuffata”).

Il libro si intitola “Il Sapore dei Semi di Mela“, “Der Geschmack von Apfelkernen” in lingua originale, di Katharina Hagena.

Die Zeit scrive di questo libro «Profuma di estate, di mele e di ribes, sa di terra e vestiti dimenticati negli armadi, carte e foto ingiallite, polvere e memoria. Un debutto meraviglioso che ha conquistato il cuore più importante, quello dei lettori.», e io non potrei essere più d’accordo, è un libro delizioso. Non vi anticipo niente della trama perché va gustata bene, vi dico solo che parla di tre generazioni di donne. Questo, il titolo, e il fatto che mi abbia fatto venire voglia di piantare piante odorose e fiori in terrazza, lo rendono per me già degno di nota.

* * *

Sapore_dei_semi_di_mela2361_img

* * *

PS1. Ho assunto un altro tipo di comportamento curioso. O meglio, era un comportamento che avevo già, ma che è curiosamente peggiorato. Tutti sanno che ho qualche problema a svegliarmi presto la mattina. Ma da qualche giorno a questa parte NON SOLO spengo la sveglia, mi giro dall’altra parte, penso “ancora cinque minutini di massimissimi”, e poi mi rimetto a dormire, no. Adesso ho affinato la tecnica. Spengo la sveglia DIRETTAMENTE nel sonno. Così mi sveglio a mezzogiorno, quando avevo lezione alle 9 (grazie a dio è successo solo venerdì e sabato), chiedendomi come mai la sveglia non abbia suonato e arrendendomi all’evidenza: la sveglia ha suonato eccome – e siccome questa nello specifico non smette finché non la si spegne, e io non mi ricordo di averla spenta, i casi sono due 1. il Fantasma Formaggino mi spegne la sveglia impedendomi di andare a storia romana 2. spengo la sveglia senza nemmeno svegliarmi, il chè inizia ad essere preoccupante.

Così ho trovato un escamotage per risolvere quasi brillantemente la situazione (dico quasi perché la procedura va un po’ rivista per problemi logistici che si sono venuti  a creare stamattina): ho puntato tre sveglie, ognuna in un punto diverso della camera, tutte in contemporanea. Il piccolo problema logistico che, come dicevo, si è presentato stamattina, è il seguente: le sveglie fanno tutte un orario diverso; infatti porto l’orologio del cellulare sempre un quarto d’ora avanti, così sono quasi in orario (chi mi conosce sa che la puntualità non è fra i miei pregi); in più la sveglietta piccola è indietro un paio di minuti rispetto a quella che fa baccano; il chè mi ha costretto ad esercitarmi in parabolici calcoli matematici affinché, pur continuando a fare orari diversi, le sveglie suonassero tutte alla stessa ora. Così ho pensato “Se il cellulare è un quarto d’ora avanti, per far sì che suoni alle 7, devo puntarlo alle 6.45, e quello che è 2 minuti indietro, alle 7.02”. Siccome ho puntato le sveglie che ero già rincoglionita dal sonno ed evidentemente nemmeno la matematica e l’ingegneria sono fra i miei pregi, come avrete notato, se avete qualche nozione elementare in più di me, le ho messe tutte al contrario. Risultato: la prima sveglia ha suonato alle 6.30, la seconda alle 7, e la terza non ha suonato perché mi ero già rotta le palle e l’ho spenta prima.

PS2. Qualche giorno fa a Sanscrito ho tentato – con scarso successo – di fare amicizia con un ragazzo. Pare infatti che tutti, tranne una,  dei miei amici del ΣKΓ (per chi non lo sapesse, la mia confraternita, gli Σfigati del Korso di Γreco) tra gli opzionali abbiano calorosamente evitato il Sanscrito. Ho pensato che poteva farmi comodo conoscere qualcuno del corso e magari fondare una nuova confraternita, tipo.. ΣKΣ, Σfigati del Korso di Σanscrito. Comunque sia, ho attaccato la pezza alle macchinette a un ragazzo, che mi ha risposto cordialmente e sorridendo, per poi sedersi lontano da me a lezione e scappando via alla fine senza salutare. Oggi lo rivedo, mi saluta con l’occhiolino, poi si siede di fianco a me e chiacchiera amabilmente per tutta la lezione. Alla fine scappa via. Forse ha l’amicizia a scoppio ritardato e domani magari mi saluta pure quando se ne va. Di questo passo, forse all’esame riesco a farmi suggerire qualcosa.

PS3. Per una che non si ricordava più cosa voleva scrivere, ho scritto parecchio.

Appendice del 15 ottobre: ha proprio l’amicizia a scoppio ritardato. Non solo adesso mi saluta sia all’entrata che all’uscita e si siede sempre di fianco a me. *Addirittura* ieri mi ha aspettato e abbiamo fatto un pezzo di strada insieme! Caspita. Uno che va decisamente per gradi.

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12 thoughts on “Il sapore dei semi di sveglia

  1. silvanascricci scrive:

    Cara fanciulla, non sei l’unica ad avere problemi con le sveglie.
    Io punto quella del cellulare alle 7.15 alle 7.30 alle 7.45 alle 8.00 per poi svegliarmi regolarmente, saltando sul letto perchè è tardi, alle 8.45
    Addormentati te salutant

  2. perché anche in questo, hai preso da me. muahahhahahaha.

  3. […] Articolo originale: Il sapore dei semi di sveglia […]

  4. Cesco scrive:

    ne so qualcosa dei problemi con le sveglie. anch’io, come te, le spengo nel sonno.
    un tempo avevo una gloriosa radiosveglia che sparava musica a manetta e ti costringeva ad aprire gli occhi perchè il tasto per spegnerla è piccolissimo e posto in una posizione assurda che non è raggiungibile a tastoni nel buio. però l’età si fa sentire, e la ricezione del segnale col tempo è peggiorata, così o spara musica a palla o a bassissimo volume. ovviamente quando mi serve come sveglia la spara a 0 decibel, così quando mi sveglio alle 7.30 a causa degli urli di mia madre e mi dico “ma non ha suonato la sveglia?” scopro che:
    a. quella del cellulare l’ho spenta nel sonno
    b. la radiosveglia è accesa ma non si sente una cippa

  5. Un qualche scienziato pazzo dovrebbe mettersi di buona lena a inventare *seriamente* una sveglia come quella del film “Casper” con Christina Ricci: il letto ti getta su una sedia che, andando su rotaie, ti fa andare incontro allo spazzolino, alla colazione e ai vestiti. Queste sì che sono invenzioni di pubblica utilità.

  6. Cesco scrive:

    altro che radiosveglie, quella sì che farebbe faville.

  7. @Luca: hahahahh si, ecco. decisamente quella potrebbe essere un passo avanti!!! il top sarebbe che il materasso ti sbalzi proprio via hahaha😀

  8. coccinella scrive:

    In realta’, anche coccinella e’ bulimica. E infatti le recensioni sono irregolari e irrequiete. Ma chi se ne frega🙂 E visto che stavo cercando un libro da leggere durante un weekend alle terme, sai che ti dico? Mi compro questo, mi hai convinto. (A patto che poi coccinella possa linkarti come fonte, quando scrivera’ la recensione…). Buona lettura, intanto!

  9. eheheh allora se sei bulimica pure tu, posso stare tranquilla e dare consigli sui libri pure io.
    fammi poi sapere se il libro ti è piaciuto, linkami pure dove vuoi (così sembra una proposta indecente, ma non era voluto hahaha), sono curiosa di sapere cosa ne hai pensato tu, dopo averlo letto ^^
    ps. le terme, che invidia!!

  10. coccinella scrive:

    Ciao! Finalmente sono riuscita a leggerlo… Non mi sembrava vero di averlo trovato, disponibile, in biblioteca! (Gli svantaggi di vivere nel nulla…). Mi è piaciuto molto, se devo dire la verità più per l’atmosfera che per la storia in sé🙂 Ecco qui la recensione, come promesso: http://dirimpa.wordpress.com/2010/08/30/il-sapore-dei-semi-di-mela/
    Alla prossima😉 G.

  11. grande! sono contenta che sei riuscita a leggerlo e che ti sia piaciuto! ne ero sicura😉 passo a lasciarti un commentino!

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