Anke se nn o kpt 1minkia vi lovvo tt

In generale, le persone dai 40 anni – ma anche 35 – in su, mi mandano a cagare quando dico che, alla veneranda età di 22 anni, mi sento vecchietta in confronto ai sedicenni. Io sostengo che rispetto a me, essi appartengano realmente ad un’altra generazione, e a quel punto vengo sommersa da un’ondata di fischi e cori: “ma va’ là, ma non dire cazzate, hanno solo cinque-sei anni in meno di te, da una generazione all’altra passano vent’anni”. Balle. Il gap generazionale si è accorciato drasticamente. E ne ho la prova. Sfortunatamente, per una questione tecnica, posso portarvi solo la prima delle due prove che avevo, la seconda non mi resta che trascriverla (ieri purtroppo.. Dodge.. il mio amato PC.. è entrato in coma. Non so se e quando e come si risveglierà. Nell’attesa, sto scroccando il computer di silvanascricci, ma non riesco ad attivare la funzione Stamp RSist, quella che copia lo schermo del PC e che mi consentirebbe di farvi vedere la seconda prova).

Questa è un’immagine che ho trovato sul profilo di una ragazza – la morosa di un mio contatto su Facebook (ci tengo a far notare che la ragazzina in questione non la conosco) – e che volevo portare alla vostra attenzione. Come potete ben vedere, ho oscurato le facce dei due piccioncini, e non sono presenti nomi o altro, così non mi si può tacciare di essere una violatrice della privacy (anche perché il suo profilo è pubblico, quindi non ho messo niente che altri non possano vedere volendo).

Analizziamo l’immagine. “Grazie di essere entrato a far parte della mia vita!! Insieme, siamo una cosa sola =)”. Fin qui, niente di che da ridire. Un po’ sdolcinato per i miei gusti, ma in fondo questi non sono cazzi miei, e c’è  pure una buona virgola dopo ‘insieme’.

“Un’amore a 1000 stelle”. Qui già potremmo avere qualcosa da ridire sul fatto che Un Amore si scrive senza apostrofo, in quanto maschile, ma non sottilizziamo.

“Io&Te 3MSC”. Questa già inizia ad essere un po’ inflazionata. Ormai 3 Metri Sopra il Cielo è uscito da un bel pezzo, ne sono -ahimè- usciti altri.. ‘somma.

“08/11/09 L’inizio di una splendida ..favola.. <3”. Fatemi capire. Tutto ‘sto ambaradan, tutto ‘sto panegirico, ‘sto amore profondo e devastante che durerà per tutta la vita perché i due sono una cosa sola, ed è iniziata a novembre del 2009? Quattro mesi fa? Io e il Topetto, dopo 3 mesi e mezzo, eravamo al primo titubante “Ti voglio bene ma forse un po’ di più”, e già ci sembrava di correre troppo, e questi sono all’ “insieme siamo una cosa sola”?? Ora, io non dico per forza di fare come l’Imma, forte di una relazione di ormai più di tre anni, che va avanti a suon di “noi non stiamo insieme, noi ci frequentiamo” (metodo che dovrò utilizzare pure io per la prossima), però suvvia, un minimo di ritegno!

Ma la cosa che mi ha lasciato – diciamolo – ancora più piegata in due dalle risate, è stata una conversazione tra la ragazza di prima e una sua ‘amica’, che come ho detto posso solo trascrivere. Appena rientrerò in possesso di un PC, farò in modo di postare l’immagine. [N.B. I nomi sono rigorosamente inventati sempre per le pippe sulla privacy).

CICCETTA LILIANA: 6 l ex d opossum no?🙂 [c’era un altro nome di animale, al posto di opossum, per la cronaca]
MAGGIE CICOGNA: si,cm fai a saperlo??
CL: Lo conosco..
MC: ah ho kpt…qndi te lo ha detto lui??pollame [pollame? o.O] cmq piacere maggie;) [ma scusate, queste due sono amiche su Facebook.. e non si conoscono nemmeno??]
CL: si me l ha detto lui ma tempo fa..piacere! [a quanto pare no, non si conoscono]
MC: pollame… [ancora ‘sto pollame??] cmq devo averti vista da qlke parte:)nn mi rik dv xò..
CL: ah si?:-)
MC: 6 mai venuta alle ****?? [qui c’era il nome della scuola, per la cronaca.. non mi sono venuti nomi interessanti da mettere]
CL: sisi sono venuta…xò raramente..forse sai che m hai visto una volta che eri in autobus con la gigia..cioè non so se eri te xò.. [poche idee ma ben confuse!]
MC: ah è vero,stavo andando alla birra cn lei!!!!ma dai ti rikordi??dio boh,ke memory;) [minchia, internescional!]
CL: No ho una memoria skifosa..m ricordo perché fissavate! [della serie: “sul momento ho pensato ‘ma che cazzo c’ha da fissare sta squinzia di merda’, però poi ho deciso di chiederle l’amicizia su FB]😀 Anche te ti ricordi eh!:-)
MC: AGGIUNGIMI indirizzo_bimbaminkia@hotmail.it [giusto, non sai chi è, vi siete viste una volta sull’autobus, vi siete pure state sul cazzo, però la aggiungi su MSN. Non fa una grinza]
tt minuscolo e cm hai scritto tu [eh?]

Quindi, ora richiedo: siete proprio sicuri che il gap generazionale sia di vent’anni?

PS. Metto le mani avanti prima di ritrovarmi commenti incazzati di ragazzini di sedici anni: non voglio fare da giudice, non voglio dire che siete tutti stupidi, dico solo che mi sembrate lontani anni luce dal mio mondo e -soprattutto, anzi sptt – dai miei 16 anni.

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13 thoughts on “Anke se nn o kpt 1minkia vi lovvo tt

  1. Bibi scrive:

    E tu pensa come posso sentirmi io quando incrocio cose così….
    Pensa che mi viene difficile dare del “tu” a persone che non conosco o con qualche anno più di me (sempre di meno purtroppo…).
    Nel web la cosa viene un pò più facile perchè non si conosce l’effettiva identità di chi ti sta di fronte (almeno..in generale).
    Guarda che comunque questa cosa del gap generazionale c’è sempre stata e sempre legata ai modi di dire e gergali. I giovani tendono a crearsi un linguaggio loro, uno slang identificativo che isola il non adepto.
    Ai miei tempi c’era un libro che si chiamava “Il mercabul” di Cesare Lanza (1974), sottotitolo : il controlinguaggio dei giovani.
    Ed era già fuori tempo..perchè raccoglieva il linguaggio della generazione precedente, la nuova ne aveva già uno suo.
    a.y.s. Bibi

  2. […] sera da un’amabile chiaccherata con la ragazza con la valigia e si è rafforzato leggendo questo post della suddetta […]

  3. @bibi: ma almeno tu puoi sempre dire “beh, sì, mi sembra di essere lontano anni luce, ma c’è da dire che questi sono ragazzini!”. io no!!! LOL questi sono miei quasi coetanei! e questo mi porta a chiedermi, ma non è che sono strana io? perché non capisco il linguaggio dei giovani, io che sono giovane?😦

  4. Bibi scrive:

    Vedila così…tu sei più “matura”
    a.y.s. Bibi
    P.S. è quello che mi diceva la nonna..

  5. cescocesto scrive:

    ho riso troppo leggendo questo post, da cui ho tratto qualche regola base del comportamento dei “nuovi giovani”..
    1) la grammatica E’ un’opinione [anzi, un opinione]
    2) ti lovvo è voce del verbo lovvare [di cui però non so la coniugazione.. io ti lovvo, tu mi lovvi, egli mi lovva, noi.. ci lovviamo?], che ha soppiantato il verbo “ti amoro” [non so se è stato in uso anche da voi, ma qua per un po’ le amiche si amoravano. ora si lovvano]
    3) dopo il terzo appuntamento è già ammore [altro che dubbi e insicurezze di noi “vecchi giovani”, questa è gente pratica!]
    4) se una ti sta sul cazzo, non la picchi in piazza attias (piazza livornese sede di risse storiche a colpi di padellini tra shangaine arrabbiate) la aggiungi su feisbuc

    e questo è quanto.
    ho cercato pollame su google (e tu sai quanto so essere efficiente con google!), ma non ho trovato un possibile significato.

    poi vabbè, scherzi a parte, sono abbastanza d’accordo con te. la definizione di generazione considera il tempo che passa mediamente tra la nascita del genitore e quello del figlio, ma le “generazioni culturali”, se mi passi il termine, sono ben altra cosa.
    io personalmente credo c’entri tutta questa informatizzazione, che ha accelerato e compresso i tempi (cacchio, io il cellulare l’ho avuto alle medie e su msn c’andavo dalla quarta superiore!), oltre ovviamente ai pesticidi chiaramente presenti nei cibi che gli hanno bruciato un po’ di neuroni a ‘sti ggiovani.

    comunque, se ti consola, ho il contatto della sorella di una mia amica su FB che è in quarta superiore e scrive cose del genere, poi si iscrive a gruppi tipo “io a 13 anni non ero così!”.

    ti saluto. gallina.

  6. Sòfia scrive:

    La situazione è indubbiamente grave, ma non facciam di tutta l’erba un fascio. La ”new generation” è venuta su male, per la buona maggior parte, a causa dell’influenza dei media e l’approccio sbagliato dei genitori con i figli.. Alla fine son i nostri vecchi ad aver sbagliato. Chi ha proposto la tv spazzatura, chi ha permesso ai ragazzi di crescere con quella roba. Poi il ragazzino sviluppa una certa coscienza, col passare del tempo.. si impone dei canoni, il seguire la moda, avere quel tipo di amici, l’apparire in un determinato modo, e da qui nascono le piccole discriminazioni verso i diversi, e non si parla di neri, ebrei o chissà chi altri, ma di veri e propri agglomerati di piccoli omologati. Non c’è dialogo, non c’è apertura mentale, non si cresce davvero, stagnando nella propria cerchia, non può esserci un vero confronto di idee.
    Ho 15 anni ed ho un gruppo di amici piuttosto vario, stiamo bene insieme, magari ora non più come prima, ma pazienza, alla fine si sta con chi più ci aggrada.
    Non so se esista un vero rimedio. I più piccoli pagano le conseguenze di quanto di ”sbagliato” è stato fatto prima.
    Questo è il mio pensiero🙂

  7. frastellina scrive:

    aggiungo un chiarimento, visto che sono alla mia 2° adolescenza…
    “pollame” è una nuova versione del vecchio “polleggio” o “pollegg’ ” che sentivamo noi al liceo,4 anni fa. Significa “Tranquillo, calma, stai sereno…”.
    L’ho sentito spiegare qualche mese ad una ragazza sull’autobus, la quale, citando appunto una conversazione su MSN, derideva l’interlocutrice perchè nn sapeva il significato di questo aulico neologismo.

    ps. nn ho capito quando parti x la Turchia, cmq x nn sbagliare ti auguro buona partenza😀

  8. cescocesto scrive:

    @frastellina: polleggio?? ciusba se parlate strano voi emiliani. deh.

  9. CyberAngel scrive:

    Dov’è che si sottoscrive la cacciata coi forconi e le torce ai bimbiminkia et simili?!?

    Se tu sei una vecchietta io voglio essere il nonno…😛

    (PS: grazie per aver risposto alla mia mail cmq…)

  10. frastellina scrive:

    @cesco: ciusba?!?! :-O
    LOL

  11. cescocesto scrive:

    e visto che siamo il significato di “pollame” è stato chiarito, lancio un nuovo appello: qualcuno ha idea di cosa voglia dire “4aiter”?
    contestualizzo.. album di giovane shanga (modo livornese di definire una sorta di bimbaminkia ma un po’ più alternativa, che fa foto al mare in tempesta e pubblica su FB gruppi filosofici contro gli ex fii), dal titolo “Scuola .. 4Aiter ♥”.
    si accettano ipotesi!

  12. mi fa piacere vedere che nei miei momenti di assenza vi date alla pazza gioia creando dei forum di discussione qui. mi sento quasi meglio di maria de filippi (della filippa, come dice mia nonna).
    @cesco: ti amoro per fortuna qui non era mai stato usato, o perlomeno non era giunto ai miei orecchi.
    meno male che la fra ci ha tradotto alcune di quelle astruse parole che usano i giovani d’oggi.
    @fra: sospettavo avesse a che vedere con “pollegg”, ma speravo di no. hanno peggiorato una forma che già faceva schifio prima.
    @cesco2: ciusba???
    @fra2: già, è quello che ho pensato. ciusba???
    @cyberangel: quale mail??? o.O ho un momento di rincoglionisia, ma non mi ricordo.. era un grazie ironico perché in realtà non ho risposto affatto? ma siamo sicuri in quel caso che la mail mi sia arrivata? oddio, adesso mi partono i sensi di colpa.
    @cesco3: 4Aiter non mi dice proprio nulla. ho persino pensato che magari avrebbe potuto essere un’italianizzazione scritta della pronuncia inglese del latino “iter” [pron. inglese “aiter”, evidentemente], una sorta di 4ever aulico. ma temo di aver divagato.
    @sofia: sono d’accordo che non sia il caso di fare generalizzazioni, e soprattutto me lo auguro! ho riportato quello che ho letto su quella bacheca e sentito un po’ su qualche autobus, ma sono convinta in realtà che non tutti siano così. in fondo il fatto che tu abbia lasciato un commento e ragionato sull’argomento lo dimostra. non sono però del tutto d’accordo sull’ultima frase, sul fatto che i più piccoli paghino quel che è stato fatto prima. non è sempre vero che le colpe dei genitori ricadono sui figli; sono anzi dell’idea che [e qui mia madre sarà d’accordo] una buona percentuale di quello che siamo sia colpa e/o merito nostro, e non dell’educazione che ci viene impartita. certo l’influenza dei media non ha aiutato, hai ragione, ma i media si possono spegnere – la tv – o selezionare – internet – e alla fine basta metterci un po’ d’impegno per non cadere nelle “trappole” dell’omologazione🙂

  13. cescocesto scrive:

    dicesi “ciusba” interiezione di recente conio (slang gggiovane anche questo, sigh), visto che qua “minchia!” non si dice.
    “ti amoro” per fortuna è durato poco, ma non so se è meglio “ti lovvo”. due scempi grammaticali tutti e due.
    anch’io ho pensato una cosa simile su 4aiter.. ciusba, vorrei avere più confidenza con la tizia e chiederle chiarimenti!

    riguardo al discorso di sofia.. sono dell’idea che ci si salva dall’omologazione solo avendo un buon cervellino. si può essere circondati da programmi spazzatura e rimanerne immuni leggendo un buon libro, per esempio.
    ora scusate ma vado a vedere c’è posta per te.

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