Festa grande, due post in un giorno. Appendice al post precedente – Speriamo che i Mondiali servano a qualcosa.

Stanotte ho fatto un altro dei miei sogni assurdi. Ero in Sudafrica – ero DI NUOVO in Sudafrica, però non ad Atteridgeville,

[N.d.R. LUNGA DIGRESSIONE SU ATTERIDGEVILLE: Atteridgeville è uno dei ghetti che compongono la periferia di Pretoria, nel quale ho vissuto per circa un mese, ospitata da una famiglia. All’epoca in cui ci andai, e parliamo del 2005, era un posto sconosciuto al web, del quale non si trovavano nè foto nè informazioni. Siccome l’unica attrazione che Atteridgeville ha mai avuto era un grande stadio abitato da polli stregati che di notte cantavano, da quando hanno fatto i mondiali, proprio lì, il web pullula di foto e informazioni, compresi articoli sia su Wikipedia inglese, sia su Wikipedia italiano. In entrambi viene spacciata per township. Balle. E’ un ghetto fatto e finito, non c’è altro da dire. Sul Wiki inglese dà qualche informazione in più, tipo che confina con Saulsville (il Wiki omette di dire che Saulsville è una bidonville), che si trova vicino ad un ex sito nucleare – del quale ho visto le centrali abbandonate arrivando ad Atteridgeville -, che ha una lista di personaggi importanti più corta di quella dei serial killer, e che la lingua maggiormente diffusa è il Sesotho (che io ho conosciuto come Sotho e che è una lingua bellissima, della quale ho imparato qualche parolina). Questa è una foto del centro di Atteridgeville trovata su Goooooogle:

E questa è una foto della periferia di Atteridgeville trovata sempre su Gooooogle:

Questa è una foto del Super Stadium di Atteridgeville:

ho messo le foto giusto perché mi stavo chiedendo di Atteridgeville cosa abbiano visto i giocatori della nazionale e i tifosi, e se si sono o meno fatti un giro per la città].

[Mi stavo inoltre chiedendo PERCHE’, di grazia, PARLANDO E STRAPARLANDO di questi stupidi mondiali, nessun network abbia citato un minimo di storia del Sudafrica, o parlato delle sue condizioni attuali, o spiegato come si stia riprendendo in fretta, sebbene con enorme fatica, dall’Apartheid. E sì, sono INCAZZATA perché quando chiederanno ai ragazzini di dire qualcosa sul Sudafrica, tutti sapranno che l’Italia è stata buttata fuori 3 a 2 dalla Slovacchia, ma nessuno saprà un cazzo di niente di Nelson Mandela, Tabho Mbeki, gli Zulu, l’Apartheid, le rivolte di Soweto, De Klerk o il Partito della Riconciliazione] [E questo mi fa incazzare come una bestia, perché per una volta che potevano avere una certa risonanza mediatica positiva, che poteva servire allo sviluppo del paese, nessuno ne parla].

mi sa che ero a Città del Capo – con i miei e la cugina di mia mamma (che era ingrassatissima, quasi non ci credevo), e i mondiali di calcio per noi erano effettivamente finiti, ma non erano finiti i mondiali di un altro curioso gioco, una sorta di mix tra rugby e lancio del peso. In altre parole, si giocava a rugby, con un peso al posto della palla. Tanto che io mi chiedevo se non ci fossero mai stati dei morti, perché mi sembrava rischioso tirarsi una cosa del genere addosso. Infatti ad un certo punto il peso andava a rompere una finestra di un signore, che si beccava pure la palla sul braccio. Ma non era incazzato, perché giocava la nazionale. Alla fine vincevamo 3 a 2 (hah hah XD) e mio padre era contentissimo. A quel punto io andavo a fare la pipì in un bagno pubblico – che non era nemmeno uno dei peggiori che avessi visto – nel quale mi veniva il blocco della pipì. Tanta pipì, senza riuscire a farla a causa delle condizioni disagevoli. Il che evidentemente si era realmente prodotto qualche anno fa in Sudafrica. Alla fine tornavo nella casa della famiglia che ospitava me e i miei, e mi mettevo un braccialetto e due anelli che credevo di aver perso.

Potrei scrivere un libro sui miei sogni.

PS. Spero che i soldi dei mondiali siano arrivati almeno un po’ ad Atteridgeville.

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2 thoughts on “Festa grande, due post in un giorno. Appendice al post precedente – Speriamo che i Mondiali servano a qualcosa.

  1. […] Approfondimento fonte: Festa grande, due post in un giorno. Appendice al post precedente … […]

  2. cescocesto ha detto:

    sì, potresti decisamente. 😉

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