I drammi di una valigia.. della Ragazza con la Valigia!

Visto che sono una Ragazza con la Valigia, e che sto per partire, voglio condividere con voi come la Ragazza con la Valigia prepara la valigia. E così impariamo la regola n°1, ossia:

1. La Ragazza con la Valigia non ha mai voglia di fare la valigia. Ecco perché sta qui a scrivere un post anziché preparare la valigia, nonostante manchino tre ore alla partenza. Il che ci riporta direttamente alla regola n°2:

2. La valigia si prepara rigorosamente il giorno stesso o la notte prima della partenza, così si è sicuri di essere abbastanza affrettati, nel primo caso, o abbastanza confusi dal sonno, nel secondo, per dimenticarsi qualcosa. Ma come decidere cosa portarsi dietro e cosa diment.. lasciare a casa? Secondo la Ragazza con la Valigia, 3. E’ necessario stabilire quello che dovrà essere un mood, un’impostazione mentale, un’idea che sarà il tema conduttore della vacanza in base al quale scegliere vestiti, trucchi e accessori. Questo funziona se non siete metereopatiche o se non capita nulla che possa alterare il vostro umore nel corso del viaggio, altrimenti sicuramente a metà vacanza vi ritroverete con una voglia matta di infilarvi una camicia di flanella sporca di un mese e jeans rotti cantando Lithium, quando avevate previsto un guardaroba “Sirena-Fluttuosa-Glitterosa-Magicosa-Piratosa-Appena-Uscita-Dal-Mare”. E vi troverete spiazzati.

Una volta stabilito questo, la Ragazza con la Valigia va a sistemare il cosiddetto “Angolo Beltade”. L’Angolo Beltade è suddiviso in Beltade Base, Beltade Capelli, Beltade Trucchi e Beltade Accessorize. Beltade Base comprende fondotinta, correttore, crema viso, e altre cose che in genere sono tutte liquide, e che la Ragazza con la Valigia travasa con santa pazienza in contenitori acquistati appositamente delle dimensioni regolamentari per le leggi aeroportuali, il tutto a sua volta riposto in una bustina trasparente adorabile e richiudibile con zip anche lei acquistata per il suddetto scopo. Beltade Capelli è suddiviso in varie buste, una contenente gli accessori indispensabili per la cura dei capelli, quali bigodini, forcine, elastici, ecc, mentre shampoo e balsamo, anche loro travasati con cura nei microcontenitori, vengono messi nella bustina trasparente. Beltade Trucchi è da decidersi in base al tema del viaggio. Utili a questo scopo le palettes, che in poco spazio contengono molti colori. La Ragazza con la Valigia si ripromette ogni due per tre di recarsi alla Mac e farsi fare quelle personalizzate, così da non dover ostiare come una turca ad ogni viaggio perché le confezioni di ombretti sono troppe e non si chiude più l’astuccino. Infine, Beltade Accessorize contiene tutti gli orecchini, collane, braccialetti, anelli, ecc. che potrebbero dare un tocco in più a un abito che vi siete portate che non corrisponde più al vostro umore. Per quanto concerne l’Angolo Beltade, la regola è 4. Non portare mai nulla che esuli dal tema, tanto se vi portate qualcosa “nel caso che” sicuramente non lo userete.

I grossi problemi iniziano a porsi nel momento in cui bisogna decidere il guardaroba. Perché la Ragazza con la Valigia, essendo una persona previdente, inizia a prevedere l’imprevedibile, come potenziali tsunami, siccità da deserto, nuove glaciazioni, epidemie di raffreddore, sbarco degli extraterrestri. Queste ansie vengono alimentate nel momento in cui – come ora – deve andare in città quali Parigi, in cui la sera ci sono 13 gradi e il pomeriggio 36, e in cui potrebbe anche capitare di decidere di andare in un posticino chic. Per quanto riguarda questo ambito, le regole sono, a parte la solita non esulare dal tema, 5. Prendere capi jolly quali magliette nere e bianche di cotone, a maniche lunghe e corte, e jeans, cose che vanno bene con tutto, e 6. Impedirsi di prendere un abito di sera con strascico o altri capi del genere, tanto è improbabile che, per quanto sia chic la destinazione, si venga invitati su un red carpet.

E’ questo il momento in cui normalmente, la Ragazza con la Valigia crede di aver ormai concluso, quando si rende conto che mancano alcuni dettagli portanti: le scarpe e la tecnologia.

Teniamo in considerazione che la Ragazza con la Valigia porta sempre dietro un paio di scarpe con il tacco (almeno quando la destinazione è una capitale europea o simili), e che per “tecnologia” intendiamo caricabatterie del cellulare, caricabatterie della macchina fotografica, macchina fotografica, telecamera, caricabatterie della telecamera, computer, caricabatterie del computer e treppiedi. Il chè, come potete immaginare, risulta alquanto pesante. La Ragazza con la Valigia non ha regole in proposito. ‘n do’ ciapa ciapa.

Se è riuscita ad arrivare fino a questo punto, alla Ragazza con la Valigia non rimane che da sistemare l’Angolo Ipocondria. L’Angolo Ipocondria è riservato ovviamente a tutti i medicinali che la Ragazza con la Valigia pensa che le potrebbero eventualmente servire in caso di influenza, mal di testa, mal di denti, cagarella, mestruazioni improvvise, broncopolmonite, frattura multipla scomposta di tutte le ossa, vomito pirotecnico; ossia un Oki e un Geffer per ogni giorno di vacanza, una scatoletta di Imodium o Dissenten, una di antibiotico, e qualche bustina di Tachifludec. Tutto questo se sta per partire con l’OP, che dal canto suo porterà sì e no due pastiglie di VivinC, convinto che basteranno anche in caso di guerra batteriologica. Il consiglio che si dà la Ragazza con la Valigia, e che tanto ignora tutte le volte è 7. Ricordati che stai andando a Parigi e non in Cambogia e che le farmacie, o se butta male un’ambulanza, potranno agevolmente risolvere ogni problema.

Ecco che, sudata come un caprifoglio, provata dall’immane sforzo, sono riuscita a finire la valigia. Ho stipato tutto dentro in modo che ora il mio bagaglio ha il peso specifico dell’iridio. Sembra di vedere Tetris. Ma ora è tutto perfettamente calibrato anche per non avere rotture di palle dai miei beneamati controllori Ryanair (sì, lo so che avevo detto che mai più avrei messo piede su un aereo Ryanair, men che meno diretto a Parigi. Non è stata colpa mia).

Ed ecco l’ultima regola: 8. Non sperare di riuscire nuovamente in cotanta impresa al ritorno. Al ritorno, anche qualora non ci fosse niente di nuovo, la roba sarà cresciuta come la pasta.

PS. Cesco docet, questo post andrà in onda mentre il mio computer sarà già chiuso in valigia. Magia.

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7 thoughts on “I drammi di una valigia.. della Ragazza con la Valigia!

  1. LadyLindy scrive:

    è ovvio che al ritorno la valigia non si riesce mai a rifare, anche se non compri assolutamente nulla (e anche questo è difficile). Dev’essere uno di quei cosiddetti Misteri della Fede.

    Io grazie al cielo ho l’aiuto della mia adorata mammina che per queste cose ha una vocazione…ma fare le liste è un mio compito, perché mi diverto come un maialino che sguazza nel fango.

    E salutami Parigi, fortunella… ché io ho la voce troppo strozzata dalla malinconia per farlo.

  2. FraStellina scrive:

    ih ih ihihih ih! oddio, mi hai fatta morire dal ridere! soprattutto l’immagine di te “sudata come un caprifoglio” e l’azzeccatissima immagine della “valigia Tetris”. io sono più o meno nella stessa situazione, nel preparare la borsa x Cattolica… e il peggio è che starò via solo un giorno!… ma nonostante tutto, le paranoie da possibile tsunami mi stanno facendo ficcare in borsa di tutto… anche l’ombrellino pieghevole (non sia mai che, nonostante i 35-37° previsti per domani, Madre Natura voglia cogliermi impreparata…!). No comment.
    detto ciò, buone vacanze!😀

  3. bottepiccola scrive:

    Porca miseria!
    Mi sono veramente sentita ancora più antidonna!!!A me basterebbe un paio di mutande (da lavare rigorosamente a mano ogni notte prima di addormentarmi),nu jeans e na majett’!

  4. cescocesto scrive:

    stupide valige.
    stupide, stupide, stupide valige.
    no vabbè, in realtà stupida ryanair con le sue astruse regole (su cui farò presto un post in merito anch’io, mica mi sono salvato al ritorno da bruxelles).

    concordo e condivido le regole 1 e 2 (solitamente se parto la mattina presto faccio la valigia la notte fino alle 3 e se parto tardi comincio la mattina stessa, il ché è alquanto ansiogeno e con elevato rischio di lasciare qualcosa a casa).
    rinnego la regola 3: io porto capi per ogni possibile mood, a costo di tenere sempre la solita felpa per quattro giorni di fila se il mood rimane lo stesso ogni mattina. approvo quindi la regola 5 sui capi jolly, nel mio caso jeans. solitamente il rapporto è 3 maglie-1 jeans.
    tralascio la regola 4 e concordo sulla 6: l’unica volta che ho portato un abito con strascico, non l’ho usato.
    per quanto riguarda i medicinali, porto esclusivamente colliri et similia, confidando nella sanità estera. (il ché ripensandoci è male, perché tua mamma a berlino non riuscì a comprare manco l’oki)
    concordo al 1000percento con la regola 8, considerando che io solitamente in vacanza faccio anche sciopping. la mia valigia l’ultima volta è lievitata da 10 a 15 chili.

    attendiamo notizie sul ritorno.

  5. @lady: è ancora più difficile al ritorno se l’addetto ai controlli ryanair (io odio, ODIO, ODIO ODIO ODIO ryanair, nel caso non l’avessi detto) per guardare chissà cosa nella valigia (ma a cosa servono i raggi x se tanto al controllo devo tirare fuori tutto? bah..) te la disfa completamente.

    @fra: che io debba preparare la valigia per un giorno o per un mese, non cambia assolutamente nulla. pesa sempre uguale – intorno ai 12 kg – e contiene sempre le stesse cose. è un mistero.

    @bottepiccola: ma magari io mi sentissi così antidonna, sai quanto tempo risparmierei? anche se un paio di mutande per me sono impossibili, non avrei mai la voglia di lavarle mentre sono in vacanza e questo si tradurrebbe in un acquisto di nuove mutande.

    @cesco: soprattutto stupide regole ryanair.
    visto? mai portarsi dietro un abito con strascico quando non sei sicuro di utilizzarlo. è un gravissimo errore. e penso che la regola 8 sia una legge universale. anche se in questa vacanza sono stata bravissima e – considerando che già all’andata la valigia aveva 2kg di sovrappeso che per fortuna non sono stati controllati – ho comprato solo un libro antico.

  6. Ari scrive:

    da quando ho fatto le vacanze in moto sono diventata troppo brava nel ridurre il bagaglio al minimo indispensabile.
    a dicembre andrò a stoccolma con la valigia vuota. terrò tutto addosso e comprerò il mondo.

  7. quella di andare con la valigia vuota e comprare tutto là è sicuramente una scelta azzeccata, specie se si va in posti con moda a basso costo in cui si può fare incetta di tutto e di più.
    e credo che le vacanze in moto non facciano per me, specie ora che ho deciso che devo portare in giro con me anche il treppiedi.
    ps. che piacere vederti qui😀 e inizierò a seguire il tuo tumblr con il mio nuovo tumblr😀

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