Basta un poco di zucchero che non sia uno yoghurt all’albicocca e la pillola va giù

Mi ritengo alquanto allarmata dal fatto che ormai tutti i miei post riguardino solamente a. sfoggio di foto fatte nel più recente viaggio (cosa che potrebbe anche andare bene, chiamandosi questo blog “la Ragazza con la Valigia” e non, che so, “la Ragazza che Stirava i Panni”) e b. lamentazioni riguardo i miei acciacchi.

E infatti questo è uno di quei post.

Non ho foto di magnifici posti da mostrarvi.

Quindi indovinate a quale categoria appartiene?

Esatto! A quanto pare il mio sistema immunitario ha pensato “Ehi! Guardate! E’ ottobre! Freghiamocene allegramente del fatto che fuori ci siano ancora 700° gradi all’ombra come se fosse luglio! Impediamo alla Ragazza con la Valigia di godersi gli ultimi giorni di caldo che ci sono stati donati dalla Provvidenza che sa bene che la Ragazza con la Valigia odia l’inverno e ha voluto farle una cortesia! E’ ufficialmente autunno, possiamo già andare in malattia! Yeeee!”. Ed ecco quindi che mi sono ammalata. Di cosa di preciso non è dato sapere. Diciamo che è un’Influenza Versatile.

Nel giro di quattro giorni ho avuto: mal di gola, mal di testa, mal di denti, male alle orecchie, vomito, caghetta, tosse secca, tonsillite e infine tosse grassa, sulla quale sembriamo esserci stabilizzati, trasformandoci così in un’ottuagenaria scatarrosa. Anche se l’attacco vomitoso è dovuto al fatto che non sono capace di ingoiare le pillole. E l’antibiotico è una pillola. Capisco che probabilmente queste informazioni non fossero strettamente necessarie e che ne avreste fatto volentieri a meno, ma ormai mi sento quasi obbligata ad aggiornarvi sul mio stato di salute. Potrei infatti chiamare il blog “la Ragazza con la Valigia Già Fatta Pronta per il Ricovero”, o “la Ragazza con l’Antibiotico”. Infatti ormai, visto che siamo sull’andazzo schifolento andante tanto vale informarvi di ciò che accade nel momento in cui decidete di prendere una pillola di antibiotico in altro modo che non sia inghiottirla. Non pensate male. Innanzitutto, inspiegabilmente gli antibiotici non vengono quasi mai prodotti in bustine o compresse masticabili/effervescenti, ma solo in supposte, punture, o siluri ininghiottibili. I metodi più stupidi per prendere le medicine. Così la gentile farmacista ci ha suggerito di pestare il siluro e mettere la polverina in modo da poterla assumere, tipo infilarla in un pezzo di pane, o sniffarla. Siccome il pane non c’era e io non sono avvezza a sniffare alcunchè, ho deciso di mescolarla in uno yoghurt (dopo aver impiegato circa quindici minuti perché i siluri, oltre che ininghiottibili, sono anche impossibilmente resistenti quando tentate di sbriciolarli con pestello e mortaio). Lo yoghurt era all’albicocca. Non perché questo c’entri qualcosa con ciò che è accaduto in seguito, ma per dovere di cronaca lo riportiamo. Sciolgo la polvere di antibiotico nello yoghurt all’albicocca, metto in bocca il primo cucchiaino.. e meno male che sono riuscita ad arrivare in bagno prima di combinare un disastro. Avete presente il sapore dell’uva marcia? Non c’entra niente. Questo era bile. Bile pura con aggiunta di wasabi non piccante, solo che in forma di polvere e non di medusa gialla o poltiglia verde acido.

Quindi, cari farmacisti, se non siete sicuri di cosa contiene un antibiotico, non consigliate di scioglierlo da nessuna parte. Specie quando i produttori del tale antibiotico per una volta hanno avuto pietà e – comunque ben lungi da produrlo anche in bustina – hanno reso almeno l’involucro proteggi-stomaco della pillola zuccherato (come ho scoperto subito dopo, quando ho deciso che l’avrei ingoiata, la pillola, avendo così la conferma che davvero con un poco di zucchero la pillola va giù).

Ah, già. Sono andata dall’otorino per via di quel gatto che mi fa le fusa nelle orecchie (chiamato in gergo medico Acufene, nome che mi pare alquanto brutto per un povero gatto che in fondo, oltre a fare le fusa, non fa altro). Abbiamo scoperto la causa. Il gatto fa le fusa perché, a quanto pare, mi sono slogata una mandibola. Non so se conoscete qualcun’altra che sia stata in grado di slogarsi una mandibola.

Forse sta anche arrivando il ciclo.

E in mezzo a tutto ciò, sono tornati. Loro. I mefistofelici bambini dell’asilo di fronte. Che, non contenti di fare una festa alla fine dell’anno, una per le vacanze di Natale, una per Capodanno, una per la Befana, una per San Valentino, una per il Carnevale, una per la Quaresima, una per la Festa del Papà, una per la Pasqua, una per la Pentecoste, una per la Festa della Mamma, una per l’Ascensione, una per l’arrivo della primavera, una per l’arrivo dell’estate, una perché ha vinto il Bologna, una per lo Yom Kippur, una per San Patrizio, una per Halloween, una per Ognissanti, una per Hanukka, una per il Ramadan, una per l’unità d’Italia, una per ogni compleanno di ogni singolo bambino che frequenta l’asilo, ora ne fanno una anche per l’inizio della scuola. Io tutto posso capire, meno che festeggiare l’inizio della scuola (anche se un asilo che apparentemente fa festa ogni giorno dell’anno). Il primo giorno di scuola dovrebbe essere un giorno di lutto.

E per portarvi finalmente la testimonianza di cosa devo sopportare, ecco a voi:

Le soavi musiche che accompagnano i miei pomeriggi.

Per tre ore di seguito.

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17 thoughts on “Basta un poco di zucchero che non sia uno yoghurt all’albicocca e la pillola va giù

  1. rasoiata scrive:

    Ricapitolando:
    La stagione P/E e’ quella degli incidenti.
    La stagione A/I e’ quella dei virus.

    Io ci farei una collezione.

    Auguri.

    Zac

  2. Selene scrive:

    Ti adoro! Sei riuscita a farmi ridere alle 8.30, dopo solo 5 ore di sonno, ancora prima di bere il caffè! Non ti rendi conto del tuo potere, no no…😀

  3. FraStellina scrive:

    ti do un consiglio per trarre beneficio da questi giorni di malattia: se (nonostante gli acciacchi) stai continuando a uscire, non farti scrupolo a prendere autobus sovraffollati. Tu dirai:”Ma che sei matta?! così colleziono altri mille mila virus?”. No problem, garantito: tossisci un po’ e vedrai magicamente crearsi il vuoto pneumatico attorno a te, con tanto di vecchiette che ti cedono il posto. In questi giorni non sai quante volte mi è capitato… eh, i privilegi della tosse grassa scatarrosa🙂 LOL
    guarisci presto ♥
    la tua compagna di vecchiaia e di acciacchi

  4. Ahhh la musichetta irritante è da disfacimento celebrale! >.< ok, ti chiedo ufficialmente scusa se è da secoli che seguo il tuo blog e non ho mai commentato prima, è che… non lo so. Non mi veniva in mente nulla di particolarmente intelligente da dire… beh l'importante è che finalmente sono riuscita a lasciarti un commento! Yeah! Anche se non così acuto come speravo… Beh, io sono Beatrice, abito a Bologna e sto facendo il bac al Galvani, quello che hai fatto tu *O* che emozione, magari sono seduta sulla sedia su cui ti sei seduta anche tu… xD posso chiederti che prof avevi e cosa ne pensavi di loro? Non sei costretta a rispondere, vedi tu, se non hai voglia di resuscitare brutti ricordi non importa, ti capisco xD e poi pensa se qualche prof leggesse il tuo blog e tu ora mi rispondessi che quel prof è un gran deficiente… non sarebbe proprio il massimo. Anyway, buona convalescenza!😀

  5. Eh, ti auguro presto di riprenderti – da un’altra malata di influenza versatile (tipo 3×2 al supermercato, tossestarnutosboccoasmaecc. in un colpo solo!)

    Intanto mi curo con la sambuca. Fa miracoli, e disinfetta lo stomaco!

  6. LadyLindy scrive:

    allora, l’unico medicinale veramente squisito che prenderei anche una volta sana come un pesce è il fantastico sciroppo Seki. Sa di fragolina. Lo butti giù con niente.
    Sulle pillole, potrei parlarne per ore, sin da piccola ho dovuto ingoiare dei robi grossi come sassi.
    Altro argomento che mi ha ultimamente toccata da vicino, i bimbi dell’asilo. Ricordati sempre quello che ho dovuto sopportare io e la tua musichetta irritante sembrerà una sinfonia di Haydn.
    Guarisci presto.🙂

  7. FraStellina scrive:

    @beatrice: (scusa,RagazzaConLaValigia, ma vorrei rispondere anch’io al suo commento, prima che mi devasti l’immagine del Galvani in seculae seculorum)

    io ho fatto il Bac ai tempi della RagazzaConLaValigia (ci siamo diplomate nel “lontano” 2006). Checchè ne dica la blogger in questione, il Bac è la sezione più viva che tu possa trovare. Se hai la fortuna di trovarti in una classe decente, i cinque anni si passano bene (cosa che a noi non è capitata, tra fighetti snobbini e stronzette di varia foggia -.-” ), Studio medio (noi eravamo nel gruppo linguistico), professori con alti e bassi (soprattutto nel biennio puoi trovare il genere “prof stratosferico che ti resta nel cuore”… dal terzo anno in poi ne cambierai un tot e ti si aggiungeranno altre materie più o meno difficili (filosofia, matematica e fisica TOSTE, ecc.ecc., dipende dall’indirizzo che scegli, classico/scient/ling.). Lì è un prenderci… I prof madrelingua cambiano alla velocità della luce, ma di norma sono giovani e abbastanza alla mano. Visto uno, ti sai regolare.
    Appunto per il futuro:attenzione alle prof di italiano del triennio.

    ciao!

  8. SuperDelly scrive:

    Consiglio un goccio di acqua di Lourdes uno la mattina e uno la sera!

  9. Farnocchia scrive:

    Mai pensato a ritorsioni contro dei candidi pupetti??
    No perchè io l’ho fatto..mauauaua
    (altro che senso di maternità) -.-

  10. @zac: non hai tutti i torti. devo solo trovare le modelle, ma direi che a questo punto basterà andare in ospedale.
    ps. aspetta un attimo.. incidenti???

    @selene: caspita, mi fa piacere! se nelle stesse condizioni riuscissi a farmi ridere da sola, allora avrò fatto jackpot😀

    @fra: non sono uscita se non quando ero praticamente guarita, quindi nisba!😄

    @beatrice: niente scuse, anche io lurko un sacco di blog e forum🙂 LOL se ti hanno messa in B18 è probabile che tu sia seduta dov’ero seduta io, visto che in quell’aula ci saranno due posti ahhahaha figurati, è proprio ora che non devo più temere ripercussioni sulla mia pagella che posso scrivere sui miei prof tutto quello che voglio😄 in realtà poi con i professori non ho mai avuto un granché da ridire, per la maggior parte erano validi.. certo, poi ce ne sono alcuni che sarebbero da licenziare, prendere la loro laurea, strapparla, darle fuoco, buttarla per terra e pestarla saltandoci sopra a piè pari.. (ehmcoff coff coffsalvatori coff coff). per i prof di lingua, escluso forse l’inglese che però è bistrattato un po’ in tutte le scuole d’italia, mi ritengo fortunata: sebbene ne siano cambiati un po’ erano tutti validissimi, sia per spagnolo che per francese. inoltre ora posso dire di aver imparato il francese da una professoressa di nome guillotin, il chè fa sempre ridere.
    in realtà io i problemi li avevo con i compagni, per fortuna della maggior parte di loro ormai ho scordato anche i nomi.
    per altre considerazioni, ti rimando alla risposta di frastellina (e alla mia risposta alla risposta di frastellina LOL), poco sotto la tua.. e intanto benvenuta sul blog!

    @fra2-in-risposta-a-beatrice: non ti preoccupare, l’immagine del galvani si è già devastata in saecula seculorum anche senza il mio aiuto, basta che chiedi a chiunque abbia fatto un’altra scuola per farti un’idea di come è considerato questo liceo (abbastanza a ragione, se escludiamo le lingue e qualche altro potenzialmente bravo prof obbligato però a ridurre le proprie lezioni allo spiegare sconsolatamente che non c’è la terra in mezzo al sistema solare). comunque, offrire un altro punto di vista è sempre cosa buona e giusta.

    @lenore: mannaggia la miseriaccia, io non bevo. anche se mi sono fatta un paio di cicchetti dello sciroppo per la tosse omeopatico, che è alcolico hahahaha

    @lady: io amavo il tantum verde. mi ricordo che una volta, da piccola, presi lo spray e mi diedi tipo 10-15 spruzzate.. mi sono spaventata a morte perché non sentivo più la lingua, ma per fortuna tutto è andato a posto hahaha però non ho più preso il tantum verde..
    perché sin da piccola hai dovuto ingoiare robi grossi come sassi? un pediatra sadico?

    @beatrice: (scusa,RagazzaConLaValigia, ma vorrei rispondere anch’io al suo commento, prima che mi devasti l’immagine del Galvani in seculae seculorum)

    @superdelly: mi sa che l’ultima goccia di acqua di Lourdes che avevamo in casa l’ha sparsa mia mamma sul parquet del palazzo dello sport perché la fortitudo vincesse lo scudetto nel 2000..😀

    @farnocchia: altro che senso di maternità, quello sarebbe comune buonsenso! ma non mi va di macchiare la mia fedina penale con una strage proprio ora che manca poco all’inverno, e quindi alla chiusura delle finestre che mi salverà dai rumori molesti ahhaha😀

  11. Farnocchia scrive:

    Finestre dici… mmmmm
    ….
    ….
    Idea idea idea: MURA LE FINESTRE!
    mauauauauau

  12. Non sono in b18… pazienza🙂 comunque io sono molto soddisfatta dei miei prof… dei compagni un po’ meno, ma non importa, ho altri amici fuori della classe. Comunque grazie per la tua risposta😀 a proposito, non è che mi hai attaccato l’influenza? Sono a casa avvolta in una sciarpa gigante con un raffreddore… -.- e sotto di me c’è un bambinetto che gioca (da solo) e fa casino per 5, non fa che urlare: “yaaah! Prendi questo, assaggia la mia spada laser!” O.o xD

  13. Bibi scrive:

    Anch’io non riesco ad ingerire nessun tipo di pillola e disgraziatamente sembra appunto che i fabbricanti di medicinali abbiamo deciso che le dimensioni minime delle pillole di antibiotici siano 24×8 con circonferenza 22 (intendo centimetri..).
    Per questo motivo ricorro alle iniezioni o a qualsiasi altra soluzione fosse anche assorbimento cutaneo a bagnomaria..Se proprio non se ne può fare a meno allora la soluzione è :
    a) pestare e tritare il cilindro antibiotico sino a ridurlo similcocaina da sniffare
    b) prendere un capiente cucchiaio di zucchero
    c) mescolare la polvere di antibiotico con lo zucchero
    d) predisporre un altrettanto capiente bicchiere colmo d’acqua
    e) ingurgitare lo zucchero antibioticato e subito dopo spararsi l’intero contento del bicchiere
    Risultato garantito anche se per lunghe cure si aumenta di qualche kilo..
    a.y.s.Bibi

  14. @farnocchia: intendi.. le loro finestre?😀

    @beatrice: se non sei in b18 tanto di guadagnato! ti risparmi male al sedere e freddo diabolico😄 pure io per gli anni delle superiori ho contato sugli amici fuori della classe, anzi, fuori della scuola, meno male che c’erano loro!😀
    quanto al bambinetto, prendi una spada laser e fallo fuori LOL

    @bibi: i chili in più sarebbero un ottimo effetto collaterale per me che tento da anni di metter su qualche chiletto con scarsissimi risultati. ma sei sicuro che così non si sente proprio nemmeno un micron di saporaccio dell’antibiotico?
    mi fa piacere vedere che come me c’è tanta gente che vorrebbe far causa alle industrie farmaceutiche per la loro scarsa sensibilità nei confronti dei poveri pirla che non sanno inghiottire i pilloloni. le iniezioni pure io le ho scelte quando mi avevano prescritto lo zimox, aka “l’antibiotico più vomitevole mai prodotto”.

  15. iBibi scrive:

    Il segreto è porre il cucchiaio nella giusta posizione sulla lingua. Non sono un esperto delle papille gustative e so che c’è una teoria riguardo alla diversa sensibilità ai sapori delle medesime…ma non so altro. Per esperienza diretta..so che se posiziono il cucchiaio in una determina posizione e poi mi sgolo un po’ d’acqua…si può sopportare il gusto nauseabondo delle pastiglie..amarlo mai.
    a.y.s. Bibi

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