Il bucato mi ha steso – Episodio II

Ecco che, dopo i “Paperino e la 313″, inauguriamo una nuova serie!

Siccome tra quattro giorni parto per Cipro, logicamente avrò bisogno di bucato pulito, così da partire bella, in ordine e profumata.

Attenti all’ultima parola, è la parola chiave.

Così, oggi sono andata a fare il bucato alla solita lavanderia a gettoni. Prima mi sono fermata alla Coop per comprare l’ammorbidente e, dopo ponderata riflessione (non avete idea di che piaga posso essere al supermercato, oltre che per il fatto che boicotto metà delle marche in esposizione, il chè rende difficoltosa la ricerca di cose acquistabili, controllo anche il rapporto quantità/prezzo; se poi c’è da scegliere tra differenti profumazioni è la fine), ho deciso di prendere l'”ammorbidente concentrato Coop Gocce di Magia” – per un momento ero stata indecisa con “Gocce di Rugiada” per via del nome più accattivante, ma poi la profumazione di Gocce di Magia ha avuto la meglio – e sono andata in lavanderia.

Ora, vi riporto esattamente quello che c’è scritto sull’etichetta. Se pensassi seriamente di potercela fare da sola sicuramente accadrebbe qualcosa di irreparabile, tipo schiuma che impazzisce e invade la città, cortocircuiti da trasformare Bologna nella New York del grande blackout del 1977 (cliccare qui per sapere che diamine sto dicendo), esplosioni di lavatrici da far impallidire gli esperimenti nucleari americani sugli atolli disabitati del Pacifico. Conseguentemente, leggo e seguo religiosamente le istruzioni riportate sulle etichette dei prodotti che non ho idea di come utilizzare.

Ora ditemi. Sono io che sono scema (evitare facili battute) o c’è davvero scritto “Usalo puro in lavatrice senza diluire”? E poco prima, “In lavatrice per 4-5kg di biancheria 1 tappo – 30ml”? Bene. Dal momento che non avevo 4-5kg di biancheria, anche se l’ho fatta nella lavatrice da 7kg, ne ho messo un po’ meno.. tipo 3/4 di tappo.

Sul momento sembrava andare tutto bene. Anche quando ho fatto asciugare la roba nell’asciugatrice. Anche quando l’ho piegata e messa nella sacca. Non so se poi il tutto abbia fermentato come un pezzo di Camembert sotto il sole nel tempo in cui arrivavo a casa. Il risultato è che quando ho tirato fuori il bucato dal borsone e ho iniziato a metterne una parte nell’armadio – la comodità dei bucati delicati di fibre scivolose e maglia, non vanno stirati – e un’altra parte appoggiata sul termosifone perché si asciugasse bene prima di metterlo via, si è sprigionata una nube tossica di Gocce di Magia che ha impestato irrimediabilmente tutta l’aria disponibile in camera mia. Aprire la finestra non solo non ha contribuito alla dispersione del profumo esagerato, ma ha avuto l’effetto collaterale completamente controproducente di far entrare anche tutta la puzza di smog. Avere la finestra che dà praticamente su una strada parecchio trafficata non aiuta. Uno stallo messicano: se respiro in camera, asfissio dal profumo; se respiro fuori dalla finestra, asfissio dalla puzza. Tra monossido di carbonio e cloruro di benzalconio ho preferito sniffare il secondo, che almeno ha un buon odore.

Forse potrei indossare tutti i vestiti uno sopra all’altro e poi sudarci dentro, così magari smettono di profumare. É assurdo, profumano anche dopo averli rinchiusi nei cassetti. Praticamente una camera a gas. Magica.

Spiegatemi: dove ho sbagliato?

AGGIORNAMENTO – 5 MINUTI DOPO

Sto iniziando a preferire il monossido di carbonio.

AGGIORNAMENTO – LA MATTINA DOPO

Maledetto ammorbidente.

Mi sono svegliata con tutte le mucose di naso e gola in fiamme, riesco a malapena a parlare senza sembrare un trans brasiliano. Maledetto ammorbidente.

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14 thoughts on “Il bucato mi ha steso – Episodio II

  1. LadyLindy scrive:

    ti avevo lasciato un commento bellissimo ma il pc ha crashato, pork misery!
    In pratica dicevo che non sono la più adatta a parlare di bucato, ma posso dirti che Cipro è bellissima e dovresti visitare Paphos – c’è la roccia di Venere, la casa di Dioniso con splendidi mosaici romani, il castello dei templari, e ottime friggitorie di pesce nella piazzetta principale del porto. Questa cosa del pesce fritto mi pare di averla ripetuta spesso, quindi ho la prova di essere ossessivo-compulsiva: se non lo mangerai una volta là, mi verrà un collasso nervoso. (adesso compariranno entrambi i commenti e io lo avrò scritto venti volte per niente, lo so)

  2. Nello spam ho trovato solo un commento scritto in rumeno, quindi penso che il tuo primo sia andato irrimediabilmente perduto.
    Non posso decidere io dove si va perché il viaggio è organizzato dall’università, come quello in Turchia del 2010 e quello in Grecia del 2011 (e con “non posso decidere io dove si va” intendo dire che non ci è nemmeno concesso di cercarci da mangiare a pranzo, il che ha scatenato la famosa Rivolta della Pita in Grecia e l’ancor più famosa e temibile Secessione del Kebab in Turchia), però sarai contenta di sapere che a Paphos è previsto che ci andiamo, e potrebbe essere l’occasione per farmi organizzare la Sommossa del FrittoMisto.
    Per quanto riguarda i disturbi ossessivo-compulsivi, sfondi una porta aperta.

  3. Ari scrive:

    una domanda: ma perché l’ammobidente, che è uno dei più forti inquinanti esistenti? non serve… bastava un buon detersivo e a quest’ora non avresti l’aria irrespirabile in camera!
    (io prediligo il profumo di marsiglia o al massimo di lavanda. invece solitamente i miei vestiti non profumano o, peggio, sanno di gatto perché lo stronzopeloso si nasconde a dormire nell’armadio)

  4. Ari scrive:

    (per chiarire di cosa stavo parlando, ché non si dica che non consulto le fonti: http://www.ecoblog.it/post/7463/e-se-smettessimo-di-usare-lammorbidente)

  5. So che usando l’aceto si ottiene lo stesso effetto ammorbidente, ma non è per quello che uso l’ammorbidente (per quanto contraddittoria possa sembrare una frase simile), lo uso proprio perché voglio che i miei vestiti profumino. Non mi piace indossare una maglia che nel giro di cinque minuti smette di sapere di bucato.
    Per di più, ahimè, temo di essere una delle persone meno ecologiche della terra. Smetterei di utilizzare l’ammorbidente solo nel caso in cui dovessi lavare qualcosa per il moroso, che essendo un bimbo atopico non può stare a contatto con troppi prodotti chimici.😀
    Se inventassero un ammorbidente eco-bio dal profumo invadente prenderei quello, ma dalla mia esperienza (specialmente con shampi e balsami) i prodotti eco-bio tendono a non odorare di nulla.
    Posso poi aggiungere che facendo il bucato tipo una volta al mese non è che usi tanti prodotti xD

  6. silvanascricci scrive:

    Effettivamente l’indicazione dell’etichetta l’avevi capita bene.
    Forse sono abituati a persone senza odorato…

  7. O magari è una strategia: se nei prossimi giorni noto che dà dipendenza, abbiamo scoperto il trucco!

  8. hetschaap scrive:

    Ma non è possibile! Pure io ho preso l’ammorbidente della Coop tempo fa, ne ho messo di più di quanto diceva nelle istruzioni (io ADORO i panni profumati!) e… niente. A bucato fatto nessun risultato. Nessun profumo. Come se non lo avessi messo. Ma come è possibile?

  9. Sicura di aver preso le Gocce di Magia? Forse non erano le Gocce di Magia e non ha fatto la magia sul tuo bucato! Magari era tipo “Ammorbidente al Profumo di Niente”, fatto solo per ammorbidire, e l’hanno spacciato per uno profumato.
    Se mai usassi le Gocce, non metterne più di quello che ti suggeriscono. Altrimenti ti ritroverai come me a doverti infilare uno spruzzino pieno di acqua salata su per il naso per calmare l’irritazione.

  10. Roberto ® scrive:

    ahahahah a me una volta mi avevano detto: “Mmmh…che buono Robi!! sai di Dash!!! -.-
    E comunque, le volte che ho dovuto usare io la lavatrice, ho sempre preferito abbondare!!😉

  11. Farnocchia scrive:

    a questo punto ti suggerisco di cambiare nome in “la ragazza con la valigia profumata”!

  12. frastellina scrive:

    ho letto l’accenno su fb e mi sono catapultata qui. E infatti ecco la seconda puntata della saga!!!
    ti auguro che il profumo si attenui, da qui alla partenza😉

  13. Bibi scrive:

    Il mio sogno da sempre sono i vestiti usa e getta…
    a.y.s. Bibi

  14. @Roberto: Il Dash fa un profumo buonissimo!!! Insieme all’ammorbidente della Conad è la cosa che profuma di più nel bucato!😀

    @Farnocchia: La Ragazza con la Valigia Impestata, vuoi dire! Ahahahahah!

    @Fra: Grazie! Alla fine si è attenuato, i vestiti in valigia avevano un normale profumo di bucato che si è trasformato in puzzo di chiuso di valigia al termine del viaggio. Tutto sotto controllo.

    @Bibi: Il mio è che i vestiti si lavino e stirino da soli..

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